L’iniziativa di ProArna è anche plastic-free

PERUGIA – Si è aperta la Festa delle campane e del dialetto perugino, in scena fino al primo settembre a Civitella d’Arna, frazione di Perugia, e organizzata dall’associazione ProArna.

Dieci giorni da trascorrere tra buona cucina, musica, teatro e dibattiti sul dialetto e storia locale: il tutto culminerà nella rievocazione storica della Fusione delle campane con oltre 40 attori e figuranti, domenica 1 settembre alle 22.30, quando si celebrerà il 169esimo anniversario dell’avvenimento descritto dall’allora parroco don Francesco Baldelli. All’epoca il fatto era da considerarsi molto importante per un piccolo paese che vide arrivare, per l’occasione, i fonditori fratelli Sini di Acquapendente di Viterbo. Al termine dell’avvenuta fusione nelle cantine del convento dei padri Filippini, come si legge nel diario del parroco, le campane vennero trasportate a Perugia e benedette dall’arcivescovo Monsignor Gioacchino Pecci, poi divenuto Papa con il nome di Leone XIII, suonando per la prima volta alle 23 del 7 dicembre 1850. Grazie a queste annotazioni è stato possibile ricostruire, in forma teatrale, l’intera cerimonia della fusione, che sarà a cura del gruppo del Teatro d’Arna coordinato da Andrea Siena per la regia del professor Giuseppe Tufo.

Nell’edizione numero 17 sono tante, comunque, le iniziative in programma: ogni sera cena sull’aia con specialità tradizionali sempre diverse, visita guidata alle cisterne romane (in cui, si dice, fece il bagno Messalina) in collaborazione con il Fai, artisti all’opera nel Parco del castello e diverse mostre fotografiche, tra cui ‘Il cantico delle creature’, sui 25 anni di attività della ProArna. Lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 agosto alle 22.30 c’è il Palio delle campane con i Rioni Ginestrella, Madonnina e Osteria che tra giochi e sfide si contenderanno il palio, quest’anno disegnato dall’artista Sara Tosti. Nelle stesse giornate, alle 18.30, poi, ‘Sport e incontri nel parco’, in collaborazione con l’emittente televisiva Trg. Tra i concerti, da evidenziare il suggestivo ‘Arn’Alba’, dei Principi di Galles, domenica 25 agosto alle 6.16, per il quale “è consigliato arrivare in orario perché l’emozione del sole che sorge va vissuta e lui… non aspetta i ritardatari!” mentre sabato 31 agosto il concerto lirico strumentale ‘Il rintocco e l’eco’, alle 21.30 alla Corte del castello, con il tenore Claudio Rocchi e il soprano Monica Colonna, accompagnati da viola, violoncello, contrabbasso, clarinetti e corno. Si potrà assistere anche alla battitura manuale del grano come si faceva una volta, domenica 25 alle 17, e partecipare al ‘Corzo de perugino’ di e con Diego Mencaroni che terrà una lezione semiseria di lingua dialettale perugina alla Corte del castello giovedì 29 agosto. Venerdì 30 stessa ora e stessa location per la ‘Campana d’oro’, serata a cura di Sergio Pioppi durante la quale saranno assegnati premi a personalità dello sport e della società, in collaborazione con Trg. Tra le commedie, alle 21.30 alla Corte del castello, lunedì 26 agosto il TeatrodiColle presenta ‘L’anima di Oreste’, di Walter Toppetti, commedia brillante in due atti tratta da un racconto popolare umbro e martedì 27 agosto va in scena ‘Capre e onorevoli o onorevoli capre!” della compagnia Il Carro.

«La festa è nata nel 2000 (con qualche interruzione negli anni, ndr) – ha raccontato il presidente della ProArna, Lamberto Salvatori – dopo la riscoperta del diario parrocchiale che Don Baldelli scrisse dal 1846 al 1895, anno della sua morte. Tra i diversi racconti quello della fusione ci ha colpito particolarmente e da qui è nata l’idea della rievocazione. Mi preme sottolineare, oltre all’attenzione verso la storia e la tradizione, quella verso l’ambiente. Da tre anni la festa ha abolito l’uso della plastica. Usiamo solo ceramiche, bicchieri e caraffe di vetro per l’acqua, che offriamo gratuitamente. Tutto il resto è compostabile». La ProArna condivide gli stessi intenti di un’altra associazione, ospite dell’evento, e cioè Francesco nei sentieri, che organizzerà l’omonima ciclostorica il 28 e 29 settembre, con tappa proprio a Civitella d’Arna. «Le nostre associazioni – ha spiegato Cesare Galletti, presidente di Francesco nei sentieri – fanno parte di un progetto, ‘Il volo di Hypnos: dalla terra d’Arna a Mevania’, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che punta a valorizzare determinati luoghi tra cui Civitella, dove è stata rinvenuta una testa in bronzo romana di Hypnos, attraverso una mobilità lenta come può essere quella con la bicicletta. Difatti sarà realizzato un percorso tabellare permanente, tracciato, che da Perugia guiderà i ciclisti verso Assisi, Cannara e Bevagna».