Un innovativo progetto di musealizzazione “open” del sito unico al mondo, da vivere a pieno grazie anche alla realizzazione di un albergo diffuso e di un “non festival” di arti e scienza, al suo debutto dal 29 agosto all’1 settembre 2019

di Maria Luisa Lucchesi

AVIGLIANO UMBRO (Terni) – Il “miracolo di Dunarobba” non è solo l’esistenza, nei pressi dell’omonimo borgo nel comune di Avigliano Umbro, a Terni, di una foresta fossile di oltre due milioni di anni fa, ancora allo stato legnoso, ma anche -e, forse, soprattutto- l’azione di la valorizzazione che di quel luogo, unico nel suo genere, intende realizzare la giovane Cooperativa di comunità, Surgente.

Nata da un progetto di educazione teatrale, su idea dell’attore, regista e autore di teatro e cinema Massimo Manini, Surgente è la prima cooperativa di comunità dell’Umbria e, per Dunarobba, sta lavorando ad un innovativo progetto di musealizzazione “open air” per viverci un’esperienza a 360 gradi, fatta di un soggiorno sostenibile, a stretto contatto con il territorio, e di momenti culturali ideati per animare un luogo dove tutto sembra aver avuto inizio.

Viaggiamo nel tempo, torniamo a due milioni di anni fa, quando questa parte della verde Umbria di oggi era coperta da gigantesche conifere della stessa famiglia delle sequoie, oggi scomparse in Europa, a causa di condizioni ambientali che nei secoli sono cambiate, e presenti attualmente solo in alcune zone degli USA e, soprattutto, nel Sud-Est Asiatico. L’area era occupata da quello che i moderni studiosi hanno chiamato il Bacino Tiberino, un lago che occupava gran parte dell’attuale regione (per dare un’idea, era 9 volte più ampio del lago di Garda). Col tempo, la conformazione geomorfologica della zona è andata via via modificandosi, ma proprio grazie al continuo fluttuare del lago noi oggi possiamo ammirare questa testimonianza unica di vita preistorica, la Foresta fossile.

Gli alberi – una cinquantina i tronchi rinvenuti – sono stati lentamente ricoperti da sedimenti argillosi particolarmente impermeabili quando ancora erano in vita, questo ha fatto si che a distanza di milioni di anni si trovino ancora in posizione eretta, conservino inalterata la loro composizione allo stato legnoso e si siano mantenuti in così gran numero, contrariamente ad altre foreste fossili in giro per il mondo. La scoperta sensazionale di Dunarobba è avvenuta negli anni 70 del secolo scorso, grazie a scavi realizzati nella locale cava d’argilla. Negli decenni successivi, il sito divenne oggetto di studi e ricerche da parte dell’Università degli Studi di Perugia e del CNR di Firenze, ricerche che furono poi abbandonate e che oggi, grazie anche agli stimoli dati dalla nuova gestione di Surgente, stanno riprendendo in collaborazione con la Soprintendenza dell’Umbria.

Ma l’obiettivo della cooperativa è soprattutto quella di dare nuovo slancio al territorio dal punto di vista turistico.
«La nostra proposta – spiega Massimo Manini, ideatore e presidente del progetto Surgente – si basa su una semplice intuizione: costruire attorno al pezzo più pregiato, la Foresta Fossile appunto, il più grande museo open d’Italia: il MOFF’art, ovvero, il Museo Open della Foresta Fossile. 50 km quadrati di bellezze, inserite all’interno di un contesto paesaggistico straordinario. Abbiamo, quindi, ideato diversi pacchetti turistici, fruibili sia col supporto di guide esperte e autorizzate, ma anche percorribili in maniera autonoma, con l’obiettivo di far scoprire al visitatore il nostro territorio. Non solo il pacchetto denominato “La Foresta Fossile e il suo ambiente”, con l’Arboretum, il Museo di Paleontologia Vegetale e il Centro Studi Piero Gauli, ma anche percorsi artistici, come quello “Dal teatro sacro al Teatro profano” che, dagli affreschi del Barbiani a quelli di Pier Matteo d’Amelia, conduce alla scoperta delle opere custodite all’interno di Palazzo Vici e poi a quella del Teatro Comunale di Avigliano, in stile Liberty, utilizzato anche come location per produzioni televisive e cinematografiche. Abbiamo poi l’itinerario intitolato “Dalla Grotta Bella al sentiero della vita” che, attraverso il racconto legato al tema dell’acqua, accompagna i visitatori in un agevolissimo percorso di trekking immerso nella natura, nella parte più alta del territorio, toccando due straordinari borghi: Santa Restituta, addossata sulla parete di una montagna e attraversata solo da una lunga scalinata, e Toscolano che, con la sua forma perfettamente circolare, sembra quasi riassumere la perfezione dell’acqua. E poi c’è l’antica Via Amerina, nel mezzo del cosiddetto Corridoio Bizantino, che anticamente collegava Roma con Ravenna e che ha visto passare papi, imperatori e tanti altri personaggi nel corso dei secoli».

Ma il progetto di valorizzazione non si ferma qui.
«No – spiega ancora Manini – perché noi vogliamo offrire un’esperienza unica, che arricchisca il visitatore come raramente avviene. Così abbiamo pensato di realizzare L’Acero Grande, un progetto di ospitalità diffusa che permette a chi soggiorna qui di entrare a diretto contatto con la comunità locale, scoprirne l’autenticità nei racconti, nell’offerta enogastronomica, nella cultura. É un modo di viaggiare sostenibile e responsabile che ben si addice ad un luogo inedito come il nostro».

E per richiamare visitatori Surgente ha anche ideato un “non festival” ispirato all’acqua, elemento madre del territorio, che si terrà a fine agosto a Dunarobba.
«Si tratta di un evento interdisciplinare di quattro giorni, dal 29 agosto all’1 settembre prossimi, dedicato alle Arti e alle Scienze, -spiega ancora il presidente di Surgente- che intende portare le persone a conoscere e a confrontarsi sui temi dell’ambiente dal punto di vista filosofico, spirituale e pratico, in un momento come il nostro in cui questi temi sono imprescindibili e improcrastinabili. Per noi -conclude- Acqua Madre Non festival rappresenta una nuova sfida per dare una forma alla natura delle cose, che la Foresta fossile sembra chiederci, quella stessa Foresta fossile che possiamo considerare la madre di quell’immenso polmone verde che ha caratterizzato il paesaggio naturalistico di tutta l’Umbria e del Centro Italia».

ORARI: Qui
Per ulteriori informazioni

Foresta fossile
Tel 0744/940348 – mail foresta.fossile@libero.it
www.forestafossile.it – Facebook e Linkedin: Foresta Fossile di Dunarobba
Altre info: Coop. Surgente
Tel 0744/940348 – mail cooperativasurgente@libero.it
Facebook/Surgente
www.acquamadrenonfestival.com – Facebook/Acqua Madre