Il Summer Night Open-air forum, promossa da UniversoAssisi e le cinque Umbre, per confrontarsi su turismo, enogastronomia e innovazione digitale

ASSISI (Perugia) – Umbria e California dialogano, mettendo a fuoco affinità e differenze imprenditoriali e possibili futuri progetti in comune.

Nella suggestiva cornice della piazza del Comune di Assisi, è andato in scena ‘Summer night open-air forum’, evento ideato e promosso da UniversoAssisi e Umbre (United marketing for business and regional experience), network di imprenditrici formato da Federica Angelantoni (Angelantoni Group), Ilaria Baccarelli (Baccarelli), Ilaria Caporali (Liomatic), Cristina Colaiacovo (Colacem) e Michela Sciurpa (Vitakraft). Assisi e San Francisco, dunque, città che quest’anno celebrano il cinquantesimo anniversario del gemellaggio, si sono collegate in diretta streaming, per parlare di impresa, formazione e turismo. Oltre alle cinque imprenditrici, hanno partecipato, da Assisi, Matteo Montanari, international sales director di Vetrya, Stefania Berardi di Incipit, e Stefano Tulli, cofounder e responsabile commerciale Winedering, mentre dalla California Simone Brunozzi, cofounder of Fabrica.city digital real estate transactions on the Blockchain, Angela Alioto, avvocato, politico, membro dell’Ordine francescano secolare e fondatore dei Cavalieri di San Francesco alla Porziuncola Nuova, Serena Perfetto, giornalista della redazione L’Italo americano, e Viola Buitoni, chef e blogger di Violasitaly. Presente, inoltre, il sindaco di Assisi Stefania Proietti.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Sciurpa – è favorire un dibattito e un confronto. È il terzo evento che organizza la rete Umbre, attiva da tre anni: nel primo, alla Galleria nazionale dell’Umbria, abbiamo parlato di arte e finanza; nel secondo, all’Università per stranieri di Perugia si è discusso di turismo e innovazione digitale e infine, in questo ultimo, abbiamo puntato sull’internazionalizzazione». Il turismo, come emerso dal forum, è certamente uno dei settori in cui California e Umbria possono collaborare, così come l’enogastronomia e quello dell’innovazione digitale. «Rispetto al turismo – ha raccontato Sciurpa – abbiamo un prodotto interessante che si chiama Umbre excellence week. I turisti soggiornano in una delle strutture ricettive gestite da Umbre, ognuna delle quali approfondisce un tema: art & wine, innovation & heritage, business & education, food & nature e fashion & creativity. Qui entrano a contatto con artigiani, imprenditori, coltivatori, perché lo scopo è quello di approfondire la conoscenza del territorio in cui si soggiorna. Noi non vendiamo la camera, proponiamo un’esperienza. È uno ‘smart tourism’ che punta ad avere un contatto diretto, un incontro del turista con la comunità locale, perciò invitiamo gli stessi produttori a presentare i loro prodotti perché questo tipo di turista è interessato a vedere, sì, le bellezze naturali dell’Umbria ma anche a viverla culturalmente. Siamo oltre il turismo tradizionale».

«Quello che stiamo facendo – ha aggiunto Colaiacovo – ha lo scopo di valorizzare la nostra regione. Vogliamo investire in senso positivo le nostre energie e il nostro impegno per fare vedere anche fuori dall’Umbria che esiste un potenziale spendibile che possa attrarre un turismo più evoluto con l’utilizzo, e qui nasce anche questo evento, delle nuove tecnologie che assolutamente devono entrare a far parte della vita quotidiana di attività e imprese che operano nel turismo. Un invito a lavorare con le nuove tecnologie e cercare nuove connessioni con un mercato, che è quello vastissimo di internet, che può aprire possibilità infinite». «Un momento importante – ha commentato il sindaco di Assisi – che abbiamo costruito e voluto insieme. Il gemellaggio fu siglato il 28 luglio 1969, siamo allo scoccare di questo 50esimo». Da qui l’idea di connettersi con San Francisco di queste imprenditrici che «io definisco – ha concluso Stefania Proietti – belle e brave perché sono portatrici di bellezza, competenza e professionalità, vengono da storie diverse, hanno ben compreso che l’unione fa la forza e, superando anche lo stereotipo che vuole che le donne non si consorzino, loro fanno vedere, attraverso le loro strutture, quanto è bella l’Umbria e quanto di buono e di eccellente c’è».