La proposta di Filippo Ciavaglia (Cgil)

UMBRIA – «Le risorse per scongiurare il pesantissimo taglio al trasporto pubblico locale umbro, che rischia di diventare strutturale se non si individua una soluzione duratura nel tempo, possono essere trovate anche mettendo mano alla progressività fiscale, che nella nostra regione è assolutamente insufficiente». Lo ha affermato Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, aprendo l’assemblea generale della Camera del Lavoro di Perugia che si svolge oggi a Foligno, con la partecipazione di Vincenzo Colla, vicesegretario generale della Cgil nazionale.

«Attualmente – ha osservato Ciavaglia – l’addizionale irpef regionale oscilla tra l’1,23% di chi ha un reddito inferiore a 15mila euro (quindi ai confini della povertà) e l’1,83% di chi supera i 75mila euro annui. Addirittura – ha aggiunto il segretario – tra chi ha un reddito di 15.001 euro e chi è milionario ci sono solo 0,2 punti percentuali di differenza. È evidente che siamo di fronte ad un ingiustizia, che potrebbe essere sanata almeno in parte introducendo una o più aliquote per i redditi più alti, per esempio sopra i 90mila e sopra i 150mila euro annui».

Discorso analogo, secondo il segretario Cgil, si può fare per le addizionali di molti Comuni del territorio. «Questo, insieme ad una lotta serrata all’evasione fiscale, che nel nostro paese pesa 120 miliardi all’anno e non certo per colpa di lavoratori dipendenti e pensionati, potrebbe produrre risorse importanti, da investire nei servizi come il Tpl ma anche nel sociale», ha concluso il segretario Cgil.