I festeggiamenti per i 25 anni della ProArna. Tra il borgo perugino e Bevagna percorsi pedonali e in bicicletta alla scoperta del territorio

PERUGIA – In Umbria anche i più piccoli e meno conosciuti borghi possono custodire preziose testimonianze del passato, tesori artistici, architettonici e culturali.

È il caso di Civitella d’Arna, paese di 400 persone, ricco di storia, situato nel Perugino tra Ponte Valleceppi, Ripa e Sant’Egidio. Fino a pochi anni fa centro poco conosciuto, grazie all’intensa attività dell’associazione Proarna è oggi al centro di tante iniziative e meta di percorsi naturalistici a piedi e in bicicletta. E proprio in occasione dei festeggiamenti per i 25 anni della Proarna, è stato presentato un progetto incentrato sulla mobilità lenta, che ha l’obiettivo di promuovere ancor di più e meglio questo territorio e le sue bellezze. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e curato dallo studio tecnico agronomico di Beatrice Marrucci e Carla Schiaffelli, il progetto ‘Il volo di Hypnos: dalla terra d’Arna a Mevania, attraverso i sentieri della grande storia’ propone innanzitutto l’istituzione di un Tavolo per la programmazione locale in grado di sviluppare una strategia organizzativa e comunicativa efficiente e condivisa, in cui collaborano Comuni, associazioni, Università, privati e un’agenzia di comunicazione. A illustrarne i dettagli, alla presenza di Lamberto Salvatori, presidente della Proarna, associazione che è anche capofila dell’iniziativa, sono state le stesse curatrici Marrucci e Schiaffelli. «Tutto nasce dalla scoperta della magnifica testa in bronzo romana di Hypnos – ha raccontato Schiaffelli – che fu ritrovata a Civitella d’Arna nel 1860 e di cui non conoscevamo l’esistenza. Oggi l’originale di questa testa alata del dio del sonno è esposta al British Museum di Londra, ma qui, nell’antiquarium, ne è custodita una fedele copia realizzata da Francesco Tufo. Un reperto, così come tante altre bellezze locali, che merita assolutamente di essere conosciuto dal grande pubblico. Quindi, quando la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha indetto un bando per la valorizzazione dei territori con minori opportunità abbiamo colto al volo questa chance». «Non proponiamo nuovi eventi – ha spiegato Marrucci – ma puntiamo a pubblicizzare meglio quelli che già vengono svolti nel territorio come le passeggiate organizzate dall’associazione L’olivo e la ginestra, alla scoperta dei luoghi meno noti, o come la cicloturistica d’epoca Francesco nei sentieri che attraversa proprio Civitella d’Arna e la città di Bevagna, coinvolta anch’essa nel progetto. Mivania è infatti il nome romano di Bevagna. Questo è un tipo di turismo che permette di ammirare e allo stesso tempo rispettare il paesaggio e i tanti beni culturali che abbiamo». Verranno insomma fatti conoscere al vasto pubblico, attraverso una campagna di comunicazione di tipo professionale, i percorsi pedonali e ciclabili alla scoperta di monumenti nascosti o dimenticati, e i sentieri attrezzati con contenuti multimediali interattivi. «Nell’ottica di mobilità lenta – ha aggiunto Marrucci – verrà anche messo in campo un prototipo di auto elettrica omologata per i sentieri pedonali che permetterà di muoversi nella natura anche a chi ha problemi di mobilità».

«La Proarna – ha commentato il presidente Salvatori – nasce nel 1994 per far riscoprire questo luogo storicamente molto importante e continuiamo oggi in questo lavoro. In questi 25 anni abbiamo organizzato tante iniziative, la più importante delle quali è la Festa delle campane e del dialetto perugino che dal 2000 ha permesso di far conoscere la nostra cittadina. Raggiungere questo traguardo è stata un’autentica impresa poiché qui non abbiamo servizi e l’unico punto di aggregazione è proprio la proloco».