Il food delivery e i diritti

di Cgil Umbria

PERUGIA – Parte anche a Perugia oggi, martedì 23 luglio, con un volantinaggio diffuso nella zona di Fontivegge e del centro storico dalle ore 19, la campagna nazionale #NoEasyRider, che punta a sensibilizzare la cittadinanza sulle criticità delle condizioni di lavoro dei rider.

«Si parla ormai da troppo tempo dei lavoratori che portano a domicilio il cibo e che attraversano in bicicletta anche le vie, piuttosto tortuose, della nostra città – affermano in una nota congiunta Vanda Scarpelli, segretaria generale del Nidil Cgil di Perugia, Stefania Cardinali, segretaria generale Filcams Cgil Perugia e Marco Bizzarri, segretario generale della Filt Cgil Umbria – Con la campagna #NoEasyRider la Cgil scende in strada per essere accanto ai lavoratori del food delivery, affinché non restino soli e sappiano che il sindacato è da mesi in campo con proposte legislative e contrattuali».

In Italia sono ben 29 le piattaforme online che si occupano di food delivery, sul territorio perugino operano le realtà principali sono una decina le aziende che si occupano di consegna a domicilio di cibo e altri generi. Più della metà di tutto il comparto è gestita dalle quattro società più grandi (Just Eat, Deliveroo, Glovo), con un numero di lavoratori in crescita costante e ad alto ricambio. «Vogliamo conoscere meglio le esigenze e le problematiche di questi/e lavoratori/trici – aggiungono i tre sindacalisti – ma al tempo stesso informarli sui loro diritti, sulla necessità che la loro retribuzione sia equa, prendendo a riferimento quanto previsto dai contratti collettivi nazionali, a partire da quello della logistica, così come sui diritti fondamentali di salute e sicurezza sul lavoro, sui diritti previdenziali, sui rimborsi spese per utilizzo dei mezzi propri, sul diritto al riposo, alle ferie, al tfr e via dicendo. Infine – concludono i segretari di Nidil, Filcams e Filt – intendiamo anche mettere a disposizione dei luoghi fisici dove i rider possano riposare o sostare attendendo la connessione con le App».