Sotto casa, al lavoro: senza tregua. E scattano le manette

PERUGIA – Un cittadino albanese è stato arrestato dagli uomini della Divisione anticrimine della questura, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Perugia, con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere in aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, già emesso dal questore a carico dell’uomo.

Le manette, si apprende da fonti di polizia, sono scattate in seguito alle «azioni persecutorie» perpetrate dall’albanese nei confronti della ex compagna, italiana, costretta a «modificare radicalmente le proprie abitudini di vita» per sfuggire alle molestie. Nonostante il divieto di avvicinamento, infatti, l’uomo avrebbe più volte raggiunto l’abitazione della donna, soprattutto in orari notturni, il suo luogo di lavoro, arrivando perfino a cercare un contatto con lei, raggiungendola a un distributore di benzina.

La vittima si è rivolta quindi ai poliziotti dell’Ufficio minori e vittime vulnerabili della questura, con cui aveva, suo malgrado ormai da tempo, stabilito un rapporto di fiducia. Esposti i fatti al Pm titolare delle indagini, è partita quindi la richiesta al Gip dell’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.