A cura di Arianna Beretta, si inaugura l’esposizione AM / FM al Museo della pesca e del lago Trasimeno

MAGIONE (Perugia) – Videoinstallazioni, lightbox, fotografie e tele: ecco cosa sarà ospitato nelle sale del Museo della pesca e del lago Trasimeno per la mostra AM / FM, di Massimo Dalla Pola e Fabrizio Segaricci a cura di Arianna Beretta, che verrà inaugurata sabato 27 luglio alle 17.30.

«La storia del nostro Paese – oggetto delle opere in mostra – passa attraverso fatti pubblici – spiega una nota del Comune di Magione -, come i movimenti operai degli anni ’70 o i grandi misteri d’Italia, e fatti privati, come le storie personali spesso macchiate da delitti o da vite solitarie, per un evento che celebra la memoria, la storia pubblica e quella privata che appartengono ormai a tutti noi e che non vanno dimenticate».

Massimo Dalla Pola presenta due serie di lavori su tela. Il primo è Paesaggio italiano. Ma qui il paesaggio è assai diverso: Dalla Pola infatti raffigura in nero su fondo oro architetture e paesaggi silenti e senza presenza umana, sono i luoghi degli attentati o delle stragi tristemente note a tutti gli Italiani, da Portella a Piazza Fontana solo per fare due esempi. Si tratta, per ogni tela in mostra, di casi ancora aperti o irrisolti, di ferite che ancora bruciano. E anche Dalla Pola mescola la storia pubblica a quella privata, che diventa poi pubblica per una serie di meccanismi mediatici, con la serie Intervallo. In queste tele, con il suo stile inconfondibile, va invece a indagare i delitti che hanno segnato gli ultimi anni della vita del nostro Paese: Cogne, Erba, Garlasco e altri ancora. Qui il privato diventa pubblico in modo spesso violento e sfacciato. La storia di uno diventa quella di tutti. Anche qui non compare nessuna figura umana. L’assenza diventa pesante e presente. Anche per Dalla Pola si tratta di un percorso attraverso la storia e la memoria pubblica e collettiva.

Fabrizio Segaricci presenta tre gruppi di opere a cui lavora ormai da qualche tempo e, coerentemente con la sua poetica, mescola storie private alla grande storia pubblica. Accanto a Io e Madame Ohf, una poetica e struggente ricostruzione, attraverso foto d’epoca e un video creato appositamente, della vita di una signora olandese che ha vissuto in Italia nel corso del ‘900, si potranno analizzare con una lente di ingrandimento i grandi lightbox che costituiscono la serie TFR In questo caso Fabrizio Segaricci utilizza pellicole originali 16mm di vecchi documentari relativi agli scioperi operai degli anni ’70: un racconto ora silenzioso e per frames che scorrono in verticale davanti agli occhi degli spettatori. Con serie fotografica La fabbrica non parla, l’artista umbro prosegue naturalmente la riflessione sul mondo del lavoro e sul suo cambiamento andando a fotografare fabbriche ormai abbandonate per capire cosa rimane dei movimenti operai e quale potrebbe essere il futuro. Dunque un percorso attraverso il secolo scorso e quello attuale, che vede protagonisti uomini e donne che, in ogni caso, hanno fatto la storia.

Per informazioni: Museo della Pesca del Lago Trasimeno – Lungolago della pace e del lavoro, 20 Magione – Tel. 075 847 9261 – magione@sistemamuseo.itmuseodellapesca@tiscali.itwww.magionecultura.it

Orari

Luglio e agosto: dal martedì alla domenica: 10.30 – 13.00 e 16.00 – 19.30 – lunedì aperto su prenotazione

Settembre: dal giovedì alla domenica: 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00 – negli altri giorni aperto su prenotazione