L’operazione della polizia

ASSISI (Perugia) – Sterline, macchine fotografiche, kit per capelli e chissà quanto altro: tutto rigorosamente documentato ma altrettanto rigorosamente taroccato.

I poliziotti del commissariato di Assisi, diretti da Francesca Di Luca, sono riusciti a bloccare un vero e proprio mago delle truffe su internet: almeno ventuno, in un anno, quelle accertate. I raggiri avvenivano con le stesse modalità: l’uomo inseriva la propria proposta di vendita, con tanto di documentazione fotografica, forniva al cliente interessato all’acquisto un codice iban sul quale poter effettuare il pagamento di quanto pattuito salvo poi, a somma intascata, sparire nel nulla risultando irreperibile sulle utenze telefoniche fino a quel momento utilizzate e facendo sparire l’annuncio dal web.

Con questo meccanismo è riuscito a intascare ottomila euro a persone convinte di fare un affare su internet e che invece venivano truffate. Tra queste anche anche un 60enne assisano, collezionista di monete, che nel mese di gennaio scorso si era aggiudicato un’asta su un noto sito di acquisti on line per l’acquisto di una sterlina in oro del 1891 al prezzo di 243 euro. L’uomo, dopo aver preso contatti diretti con il venditore della moneta, come da accordi, versava sul conto corrente indicato dal truffatore la somma pattuita.

Il cliente ha iniziato però ad insospettirsi dopo alcune conversazioni telefoniche nei giorni seguenti a causa del mancato arrivo della merce nonostante il pagamento effettuato. A quel punto l’uomo ha provato a ricontrollare l’annuncio sul sito, ma di quell’annuncio e del venditore non c’era più alcuna traccia, a parte una lamentela pubblicata da un altro cliente anch’esso truffato con le stesse modalità. Dopo la denuncia al commissariato di Assisi, è partita l’indagine attraverso cui i poliziotti, in coordinamento con la Procura di Perugia, sono risaliti all’intestatario del codice iban fornito, scoprendo così l’identità del truffatore. L’uomo è stato rintracciato a Milano e denunciato per il reato di truffa aggravata.