VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | L’ultima prova della Marvel con Tom Holland. Da restare incollati in sala fino alla fine dei titoli di coda. Il trailer

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – È alquanto amichevole lo Spider-Man di quartiere in Far From Home, interpretato dal giovane Tom Holland che, nel ruolo, conferma azzeccata la decisione di casa Sony sul reboot del supereroe – decisione presa in seguito all’ultimo The Amazing Spider-Man 2 con Andrew Garfield che aveva ricevuto diverse critiche, non solo positive.

E come in ogni Marvel che si rispetti, la sceneggiatura ha senza dubbio un ruolo centrale nella riuscita del film, perché nonostante uno scheletro della storia già esista nel fumetto, il bravo sceneggiatore è colui il quale «rivoluziona la storia senza rivoluzionarla». In questo episodio Peter Parker è il nuovo adolescente impacciato di cui ci siamo invaghiti già da Spider-Man – Homecoming, che cerca di conciliare la propria vita da adolescente con le responsabilità di cui è investito in quanto supereroe e che, durante la vacanza con i propri compagni di scuola in Europa, è deciso a dichiarare il proprio amore per la bella MJ (Zendaya). Come da prassi, nei lungometraggi di questo genere, contrapposto all’eroe c’è il villain, e infatti l’obiettivo di Peter di trascorrere una gita scolastica in tranquillità viene quasi istantaneamente demolito da una minaccia incombente, contro la quale però non sarà da solo: ad accorrere in aiuto c’è anche Nick Fury (Samuel L. Jackson) con Maria Hill (Cobie Smulders) dello S.H.I.E.L.D. ed altri… anche se niente è come sembra.

Nel cast figurano anche Jacob Batalon come Ned, migliore amico di Peter, Jake Gyllenhaal nel ruolo di Quentin Beck/Mysterio, Marisa Tomei nei panni di Zia May Parker e Jon Favreau in Harold “Happy” Hogan, migliore amico di Tony Stark. Ad argomentare riguardo i Marvel si incorre sempre nel rischio spoiler – a meno che non si tratti di qualcosa di già noto dal fumetto – ed è per tale ragione che in questo caso vogliamo soffermarci sullo smodato tentativo di Peter di combinare le sue due vite che qui, più che in Homecoming, è assolutamente evidente. Una personalità che si potrebbe definire in modo estremo pura, nei suoi occhi e nelle sue intenzioni non c’è cattiveria ed è un ragazzo semplice: ciò che vuole è infatti godersi la vacanza, e confessarsi alla ragazza che ama. E questa semplicità avvicina notevolmente la figura di Peter Parker/Spider-Man a chi guarda, specialmente i più giovani, quasi come fosse un’esortazione a rimanere coi piedi per terra.

È chiaro che in generale, comunque, la spocchia non è una caratteristica ricorrente in quasi nessun supereroe Marvel – al massimo si può parlare di un Thor convinto che nessuno sia “degno”, affermazione per la quale tra l’altro si dovrà ricredere.
Ma Peter è differente; e forse proprio per la sua adolescenza, piuttosto che peccare di superbia e presunzione in merito, sente su di sé il peso dei super poteri come una responsabilità troppo grande per cui non è tagliato, sente il peso di tante aspettative e della paura di deluderle, e soprattutto il peso di un Tony Stark che non c’è più; ma accetta il tutto con estrema umiltà, così come lascia ad esempio che il compagno di classe Flash Thompson, che si potrebbe definire il bullo moderno, si accanisca su di lui, giusto per citare qualcosa di molto più vicino ad un comune mortale. Ed è la semplicità di cui sopra, a riuscire a rendere semplice un film che tutto è meno che semplice, per sceneggiatura, scenografia, fotografia, effetti speciali.
E su questi ultimi non abbiamo proprio niente da dire, perché Marvel gioca in casa, assolutamente consapevole di questa marcia in più.

Il film nel suo complesso è eccellentemente promosso; è evidente che, in alcuni casi, si sia scelto di inserire degli espedienti per rafforzarne il lato ironico e forse questo ha portato, per esempio, troppo miele nel siparietto amoroso Peter-MJ. In ogni caso niente di fastidioso, piuttosto si è quasi sempre euforici nel vedere un supereroe intento a salvare il mondo, e questo porta una partecipazione ed un coinvolgimento totali.

Casa Marvel regala emozioni ancora una volta; Spider-Man – Far From Home è ora al cinema. E non dimenticate di rimanere in sala, come sempre oltre i titoli di coda… o vi perderete qualcosa che non immaginereste neanche, o forse sì?