Torna la Passeggiata del donatore

UMBERTIDE (Perugia) – Una giornata per apprezzare le bellezze della città e per aiutare l’Avis, che festeggia i 60 anni di attività. È la Passeggiata del donatore che torna domenica 16 giugno.

Organizzata dalla sezione Avis di Umbertide, permetterà di ammirare la Rocca, il Teatro dei Riuniti e il Museo Santa Croce. «Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di visitare alcuni castelli e borghi che ci circondano – spiega una nota del Comune di Umbertide -. Quest’anno abbiamo pensato di far riscoprire agli umbertidesi alcuni degli edifici storici più belli ed importanti di Umbertide: il 16 giugno andremo a visitare il monumento che costituisce l’emblema della nostra città, la Torre o la “Rocca” e da lì, attraverso l’affascinante collegamento sotterraneo, il Teatro dei Riuniti per chiudere in bellezza con la stupenda chiesa di Santa Croce, oggi museo, che ospita uno dei capolavori del maestro del Rinascimento Luca Signorelli».

«Tante volte – prosegue la nota – ci capita di passare “sotto” la torre, magari senza neanche guardarla tanta è l’abitudine della sua imponente presenza; forse non ci siamo neanche mai domandati il ruolo e l’importanza che nei secoli ha avuto nella storia di Umbertide e per questo vogliamo proporre una visita che ci permetta sia di conoscere dall’interno questa imponente opera militare ammirando dalla sua sommità il sistema difensivo dell’antica Fratta e del suo territorio sia la sua storia. Per far questo avremo a disposizione una breve ma esauriente illustrazione che ci verrà offerta dal nostro Mario Tosti che per la sua passione per Umbertide e la sua storia ha avuto modo di studiare a fondo la Rocca, avvalendosi anche del ricco materiale dello storico Renato Codovini. Dal momento che si tratta di una costruzione militare la parte interna, nella zona più alta, è poco agevole da visitare e per questo motivo la visita si dividerà in due fasi: la prima fase permetterà a tutti di accedere ai piani interrati dove è ubicata la cella su cui si ritiene sia stato imprigionato Braccio Fortebracci da Montone e i piani superiori fino all’altezza del primo torrione che in parte sono adibiti a “Centro per l’arte contemporanea”; la seconda fase, riservata a coloro che non hanno problemi di mobilità, ci permetterà invece di arrivare in cima alla torre».

La presenza di rampe di scale tipiche delle strutture militari dell’epoca, strette e ripide, sarà consentita per piccoli gruppi muniti di idonee calzature con suola piana ed in gomma. I minori dovranno essere accompagnati dal genitore. La giornata si concluderà con il tradizionale “Pranzo del donatore”.