Quattro uscite in barca «per affrontare con un nuovo spirito il percorso oncologico»

PASSIGNANO (Perugia) – Continua il suo viaggio al lago Trasimeno il progetto terapeutico “A gonfie vele”, ideato dall’associazione umbra per la lotta contro il cancro (Aucc) in collaborazione con il Club Velico Trasimeno.

Quest’anno sono 4 le uscite in programma nella zona lacustre, due nel mese di giugno e due a settembre, come spiegato dai promotori. «Una proposta per affrontare con un nuovo spirito il percorso oncologico – ha spiegato il presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio -. Salire su una barca a vela e far parte di un equipaggio significa condividere, affidarsi all’altro e avere fiducia dell’altro, proprio come deve essere affrontato il percorso di cura. Imparare a navigare vuol dire simbolicamente riprendere in mano la gestione della propria vita e gestire il timone della propria esistenza».

«La bellezza e la tranquillità dei luoghi del Trasimeno sono una vera cura – ha detto Sandro Pasquali, nella duplice veste di sindaco di Passignano e vice presidente della Provincia di Perugia -. Come amministrazione siamo felici di ospitare un evento di grande utilità per le persone e che contiene un messaggio di forza e speranza». «Il progetto ha una grande valenza terapeutica – ha dichiarato Simonetta Regni, psichiatra e coordinatrice del progetto – per il contesto particolare in cui si svolge e per il contatto con la natura e con l’acqua, elemento primordiale di nascita e di rinascita. Il contesto favorisce il contatto con se stessi e l’inserimento in un ciclo naturale che permette di vivere la malattia in modo meno traumatico e drammatico».

«Questa esperienza nata nel 2012 – ha riferito Claudio Marinangeli, psiconcologo Aucc – ad oggi ha coinvolto 115 persone. E’ iniziata all’isola di Caprera e ha visto una forte crescita, tanto da pensare di realizzarla al Trasimeno proprio per portala nella vita quotidiana dei pazienti». A ribadire il valore del progetto anche Giovanni Rosi, presidente del Club velico Trasimeno, «quando si è a bordo di una barca non si pensa ai problemi, ma solo alle situazioni che vivi in quel momento». Ad oggi 25 pazienti hanno vissuto l’esperienza al Trasimeno. Sabato 8 giugno è prevista una nuova uscita al lago con un nuovo gruppo di partecipanti.