Il colpo all’alba di domenica all’ufficio postale di Bastia: il piano saltato per l’intervento di polizia e carabinieri di Assisi

BASTIA UMBRA (Perugia) – Alle 4 di domenica, la società che si occupa della videosorveglianza dell’ufficio postale di Bastia ha segnalato alla centrale operativa della Compagnia carabinieri di Assisi la presenza di qualcuno all’interno dell’edificio.

Sul posto sono arrivate una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile e una volante del locale commissariato di polizia, che hanno parcheggiato le auto di servizio in modo da chiudere l’uscita dal parcheggio, per evitare la fuga dei ladri. Avvicinati all’ufficio, hanno trovato la porta di emergenza laterale aperta e con il vetro spaccato: dentro, hanno intimato di fermarsi a un uomo che, con addosso un passamontagna, impugnava un coltello di grosse dimensioni in una mano e un pugnale nell’altra. Alla vista dei militari il ladro ha cercato di arrivare alla porta per darsi alla fuga ma è stato bloccato e disarmato.

Subito dopo è stato fermato anche il complice, che si era nascosto all’interno dell’archivio dell’ufficio postale, dietro dei cartoni. L’uomo, con un passamontagna e una grossa chiave inglese in mano, si è opposto all’arresto, spingendo gli agenti e i militari intervenuti e divincolandosi anche una volta ammanettato, nel tentativo di darsi alla fuga attraverso un foro effettuato nella rete di recinzione.

Posti sotto sequestro gli strumenti da scasso e i guanti utilizzati per compiere il delitto, i carabinieri e i poliziotti hanno arrestato i due per tentato furto aggravato e per resistenza a pubblico ufficiale. Dalla successiva ispezione di tutti i locali dell’ufficio postale è poi emerso che i ladri, nella zona ATM, avevano divelto la griglia dei conduttori dell’aria posta vicino alla porta che accede al back office: la stessa porta presentava segni di effrazione, fatti nel tentativo di raggiungere il caveau, in cui erano custoditi circa 40mila euro.

Inoltre nel bagno un pannello del controsoffitto era stato tolto dalla propria sede creando un passaggio verso il tetto, finalizzato a creare una via di fuga. Ma la perfetta sinergia, messa in atto nel territorio tra le forze di polizia intervenute, ha consentito di assicurare alla giustizia i due complici, per i quali è prevista l’udienza per direttissima. I due ragazzi, di diciannove e venti anni, sono marocchini di origine ed uno di essi non è regolare nel territorio italiano.