Maxi operazione della guardia di finanza

TERNI – Un giro di ecstasy e marijuana tra Perugia, Roma e Terni. Nei giorni scorsi i finanzieri del comando provinciale di Perugia, diretti dal colonnello Danilo Massimo Cardone, hanno effettuato una serie di perquisizioni domiciliari a Roma su delega della Procura di Terni.

I militari hanno anche eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane di 23 anni residente nella Capitale e implicato in questo giro di traffico e spaccio di droghe. Un’operazione che, fanno sapere dalla finanza, conclude un’intensa attività investigativa avviata a seguito di un precedente arresto eseguito il 31 dicembre scorso dal Gruppo operativo antidroga del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Perugia. L’operazione si è svolta nell’ambito di una speciale procedura di cooperazione internazionale coordinata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e culminata nell’esecuzione di un’attività undercover: i militari del Goa, travestiti da corrieri, hanno infatti provveduto a consegnare a un bulgaro residente a Terni un pacco proveniente dalla Spagna e contenente oltre 3 kg di sostanze stupefacenti (ecstasy e marijuana). La droga era destinata a rifornire il comprensorio ternano in occasione delle festività natalizie e avrebbe fruttato cifre superiori ai 160 mila euro. Appena ritirato il plico, il destinatario della spedizione è stato arrestato e portato in carcere a Terni. Le successive attività investigative, hanno poi consentito di individuare nel ventitreenne romano l’organizzatore del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, avente base operativa nella Capitale e svariate ramificazioni a Terni

«L’operazione testimonia ancora una volta l’impegno profuso dalla guardia di finanza nella lotta al traffico di stupefacenti, un settore connotato da profili di rilievo internazionale e che richiede l’adozione di specifiche tecniche investigative finalizzate ad arginare un fenomeno pericoloso soprattutto per i soggetti più giovani, tradizionalmente più esposti ai rischi derivanti dalla droga» fanno sapere dalla guardia di finanza.