Violenze e minacce di morte: nelle case situazioni ad altro rischio

PERUGIA – Violenze in famiglia e liti di condominio: l’emergenza è reale e non va sottovalutata. Drammi quotidiani spesso così profondi e complicati che l’unico modo per risolverli è l’intervento della polizia. Negli ultimi giorni sono state almeno quattro, tra Perugia e Foligno.

Il questore Mario Finocchiaro ha emesso due ammonimenti per atti persecutori nei confronti di un uomo e una donna, conviventi,  protagonisti «di numerose condotte persecutorie poste in essere nei confronti dei vicini di casa che in particolare lamentavano preoccupazione nei confronti del loro figlio minore, spesso disturbato nel sonno attraverso forti rumori, musica ad alto volume e utilizzo di una torcia che veniva puntata verso la finestra del bambino» fa sapere la questura in una nota ufficiale.

Altro ammonimento nei confronti di un italiano «responsabile di un episodio violento ai danni della coniuge che, a seguito dell’ennesimo litigio, aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’abitazione familiare per ritornare a casa dei propri genitori assiemiamo al figlio di un anno». La donna è stata picchiata dal marito ed è stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale di Assisi.

Il questore ha poi anche presentato due proposte di sorveglianza di pubblica sicurezza nei confronti di due uomini accusati di reati persecutori. Il primo ha più volte picchiato la moglie ed è stato anche arrestato in flagranza di reato. Il secondo è un altro marito  «responsabile già in passato di maltrattamenti nei confronti della coniuge e destinatario di un provvedimento di ammonimento per violenza domestica emesso dal Questore di Perugia. Nel 2019 ha reiterato nuovamente le condotte violente nei confronti della coniuge ed ha altresì posto in essere nei confronti della stessa innumerevoli comportamenti di natura persecutoria comprese le minacce di morte. Nei confronti dell’uomo è tuttora in essere, per tali fatti, la misura cautelare degli arresti domiciliari».