VIAGGI | Fino al prossimo 21 luglio, la Torre dei Lambardi ospita la mostra “Riflessi di un’epoca. L’Italia scrive a Vittoria Aganoor”, interessante occasione di visita al Trasimeno

di Maria Luisa Lucchesi

MAGIONE – Quasi 500 pezzi tra lettere, cartoline postali, biglietti da visita e fotografie, la quasi totalità inserita nella busta originale completa di affrancatura, inviati da 66 tra scrittori, editori, letterati da tutta Italia a Vittoria Aganoor, la “poetessa del lago”: un patrimonio documentario che il Comune di Magione ha acquisito, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e che dal 18 maggio scorso fino al 21 luglio sarà oggetto della mostra “Riflessi di un’epoca. L’Italia scrive a Vittoria Aganoor” allestita alla Torre dei Lambardi a Magione, in provincia di Perugia.

Attraverso le lettere esposte sarà possibile rivivere il clima culturale, politico, sociale di cui Vittoria era protagonista indiscussa perché poeta e donna interessata a tutto quello che accadeva intorno a lei, durante quella che è comunemente definita la Belle Epoque, in cui la società era lanciata verso una nuova fase di modernità e progresso. Il nucleo di lettere è conservato presso la Biblioteca comunale “Vittoria Aganoor” di Magione e costituisce indubbiamente uno dei più ricchi fondi documentari direttamente riconducibili alla figura della poetessa. Si tratta di un corpus omogeneo quanto a tipologia archivistica, ma che per ampiezza cronologica e geografica arricchisce in maniera decisiva lo stato delle conoscenze sulla biografia della Aganoor e sulla sua rete di relazioni. Il carteggio è arricchito da una copia della raccolta di poesie Leggenda Eterna con dedica autografa di Vittoria alla suocera Giuseppina Becherucci, madre del deputato Guido Pompilj e destinataria tra l’altro di undici lettere presenti nel fondo.

La mostra si inserisce nel ventennale lavoro, sostenuto dal Comune di Magione, di raccolta e studio dei carteggi della poetessa veneta Vittoria Aganoor, trasferitasi in Umbria dopo il matrimonio, avvenuto nel 1901, con il deputato perugino Guido Pompilj di cui a Monte del Lago insiste una delle residenze. Rappresenta peraltro un’occasione di visita interessante al territorio del Trasimeno, dove storia e cultura, ma anche natura e relax offrono l’opportunità di un soggiorno a tutto tondo. A Magione, per esempio si può visitare il Castello dei Cavalieri di Malta, che ha dato il nome all’intero paese. Nato come ospizio per i pellegrini diretti a Roma, e divenuto poi un vero e proprio castello a difesa dell’area, l’edificio ospita oggi una delle più prestigiose cantine dell’Umbria, che è possibile visitare e dove si può partecipare ad eventi ed iniziative di enoturismo (info su sagrivit.it). Per gli amanti della natura, il Parco regionale del Trasimeno offre diverse opportunità di praticare sport acquatici, passeggiare in bici o a cavallo lungo le sue rive, osservare i tanti uccelli che vi si posano, come nibbi, cormorani, martin pescatore o anatre selvatiche. Da non perdere, la visita alle isole -la Maggiore e la Polvese- sulle quali trascorrere qualche ora di relax immersi nella natura.

Il lago Trasimeno a tavola

Tra i prodotti tipici del Trasimeno, senza dubbio vi è il pesce di lago, cucinato in diversi modi come tradizione vuole, protagonista indiscusso del prelibato “Tegamaccio” preparato con il pescato del giorno; e la rinomata Fagiolina del Trasimeno, legume riscoperto di recente e particolarmente apprezzato per il suo gusto delicato, tanto da essere oggi presidio Slow Food. Non possiamo certo dimenticare, comunque, i vini della Doc Colli del Trasimeno, uno tra tutti il Gamay del Trasimeno.