POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Ballottaggi: il centrodestra si prende Foligno, Orvieto e Marsciano e vince 4 a 1 (Gubbio). A Bastia anche contro i leghisti. La spunta chi promette di archiviare i vecchi riti del centrosinistra di potere

di Marco Brunacci

UMBRIA – In memoria della fu Umbria rossa. È bastato uno sguardo ai primi risultati per capire che il vento è cambiato radicalmente. Il 4 a 1 nei ballottaggi a favore del centrodestra non dice abbastanza della facilità con la quale i candidati sindaco anti-centrosinistra si sono imposti.

Hanno scherzato i rispettivi avversari sia la Mele, che ha trionfato nella ex roccaforte rossa Marsciano contro Massoli, sia la Tardani a Orvieto, dove il sindaco uscente Germani, imposto sulle lance dal Pd locale, non è mai stato in partita. La Mele è sicuramente leghista, la Tardani altrettanto sicuramente dell’area Forza Italia. Ma è Foligno il risultato che più brucia al Pd e a tutto il centrosinistra. Lì il candidato (Pizzoni) era un civico vero, mite e determinato, vicino al Pd, ma anche dirigente d’impresa, impegnato nel volontariato, e capace di instaurare un bellissimo rapporto con la gente durante la campagna elettorale. Ma Pizzoni è stato strabattuto da un avversario come Zuccarini (ex Forza Italia, al momento leghista ma di ispirazione decisamente moderata), il quale ha solo beneficiato di certe polemiche dell’ultim’ora partite dagli ambienti della sinistra più nostalgica, che non se ne fa una ragione di questo cambio di adattarsi a diventare minoranza a queste latitudini.

Sì perché qui non si tratta più di un successo della Lega, di un’onda verde che travolge quel poco di rosso che c’è rimasto. L’onda verde spiega il voto alle Europee, ma nei Comuni è stato diverso. La dimostrazione sta a Bastia dove la Lungarotti era la candidata del centrodestra senza Lega, e dove c’è stato un calo netto dell’affluenza alle urne, tra il primo e il turno di ballottaggio (dal 70 al 51). Ragionevolmente tanto elettorato leghista locale è rimasto a casa, E ciononostante il candidato del centrosinistra Raspa era già battuto senza rimedio a metà scrutinio. Guardando anche agli altri risultati in altri Comuni, ma massimamente a quello di Perugia, è chiaro che la Lega nelle amministrative non bissa il successo europeo. Anzi: l’onda verde non sfonda in molte realtà, dove conta molto di più la faccia pulita del candidato sindaco, un programma lineare e mai estremista, una strategia di comunicazione capace di bucare non tanto il video, come si chiedeva una volta, quanto quel muro di diffidenza, ormai sempre più esteso, che divide la gente dalla politica.

Caso a parte è Gubbio: la sinistra-sinistra di Stirati, sindaco riconfermato, vince netto contro il centrodestra. Tenendo presente che il Pd aveva un suo candidato e un’altra lista era capeggiata dall’ex sindaco rifondatore Goracci, una cosa è chiara: l’ultimo fortino dell’Umbria rossa che non vuol capitolare è Gubbio. Ma forse anche perché fa a meno del Pd.

In verità però il Partito democratico non racconterà queste elezioni in Umbria come una Caporetto perché in 35 Comuni ha avuto comunque successo, e le vittorie dei Presciutti, dei Burico, dei Chiodini sono comunque la dimostrazione che nei Comuni vince sì l’onda dell’alternanza, ma questa alternanza ai metodi del vecchio centrosinistra di potere può essere rintracciata in candidati credibili del centrosinistra stesso. L’onda del desiderio di alternanza degli umbri, che scoprono la meraviglia del cambio in politica con qualche decennio di ritardo ma con grande entusiasmo per recuperare il tempo perduto, arriverà fino alle elezioni regionali, nel prossimo autunno? Tutto fa pensare di sì, anche se la volatilità del voto è più forte che mai. E comunque, se gli umbri continueranno a votare per l’alternanza, non è detto che non riescano ad individuarla in un candidato di centrosinistra. Come successo alle comunali. Stesso discorso vale per il centrodestra: la capacità di dare il senso del cambiamento presso un elettorato esigente e preparato come quello umbro, e forse ancora tendenzialmente di sinistra, passa per la scelta di un candidato affidabile. E dopo: buon scontro a tutti.

I risultati definitivi
(https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20190526/elenchiGB10000):

BASTIA UMBRA – Vince Paola Lungarotti con il 58,06% (Lucio Raspa 41,9)

FOLIGNO – Vince Stefano Zuccarini con il 55,99% (Luciano Pizzoni 44,01)

GUBBIO – Vince Filippo Maria Stirati con il 59,28% (Marzio Presciutti Cinti 40,72)

MARSCIANO – Vince Francesca Mele con il 63,47% (Stefano Massoli (36,53)

ORVIETO – Vince Roberta Tardani con il 57% (Giuseppe Germani 43)