POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il “Piccolo principe” pronto a scegliere. Le 4 donne: Cicchi, Pastorelli, Giustozzi, Bertinelli. Poi il tecnico Michele Fioroni, Varasano, Numerini e un posto per la Lega (Merli?). Arcudi presidente del consiglio comunale

di Marco Brunacci

PERUGIA – Mettere insieme Giunte comunali non è mai una passeggiata, ma se a Perugia un paio di incastri funzionano, la cosa è praticamente fatta. Magari bisogna far decantare qualche tensione e non dar troppo peso alle eccessive aspettative. Tenendo presente che c’è anche la partita per la Regione lì alle porte e le alleanze si possono costruire in due tempi.

Allora: il “Piccolo principe” sindaco Romizi (date un’occhiate e dite voi se, a parte la barba finto incolta, il profilo non somiglia alla creatura letteraria di Saint-Exupery), qualora riesca a trovare il tempo di garantire al pediatra Tuteri, miglior risultato elettorale della lista della Lega, il ruolo di vicesindaco, può facilmente sciogliere tutti gli altri nodi. Romizi in verità ha qualche dubbio perché tutti dicono che Tuteri è già pronto a trasferirsi armi e bagagli in Regione (si vota tra fine ottobre e metà novembre), dove intende fermamente fare l’assessore alla sanità. Si capiscono le obiezioni di Romizi. Avere un vicesindaco per tre mesi e poi doverlo cambiare non è una prospettiva da urlo. Ma potrebbe aprirsi magicamente così una strada in discesa che permetterebbe al romizista Romizi – specie politica del cocciuto moderato – di non andare subito in rotta di collisione con gli spigolosi salvinisti di queste latitudini.

Se va – come sembra – in porto questa mossa, il resto è un frutto che attende di essere colto. Le 4 quote rosa sono già pronte da un pezzo: Cicchi (Civica Romiziana, al sociale), Pastorelli (FdI, allo sport), Bertinelli (CR, al bilancio), Giustozzi (FdI, al commercio). Per il resto: Michele Fioroni, tecnico, nel ruolo di Michele Fioroni, stessa mission, stesso peso, stesse stanze rispetto alla giunta uscente. Poi: Varasano (CR, cultura), quindi un secondo leghista (Merli?) con un assessorato mosaico, con mix di competenze. In verità, il posto numero 9 in Giunta non è tanto facile da assegnare. Otello Numerini è un predestinato, ma tempi come questi sono difficili per tutti.

Qualcuno potrebbe far presente che va bene che siamo nel Romizishire, va bene che il “Piccolo principe” ha il 60% ma sono troppi gli assessori di riferimento del sindaco. Segno che bisogna ancora discutere qualche particolare. Tenendo presenti alcune variabili. Dentro Forza Italia tra Cesaro e Perari si è a un passo dalle carte bollate per il riconteggio delle preferenze. Romizi aiuterà a sciogliere il nodo? Perugia civica invece è orientata a dire di sì alla presidenza del consiglio comunale con Nilo Arcudi (pronto a candidarsi in Regione) e Massimo Pici (probabile consigliere delegato alla sicurezza (sempre che si plachi Parlavecchio), ma tra i tanti sostenitori nelle altre liste del sindaco uscente e rientrante in pompa magna qualche insoddisfatto è pronto a farsi avanti.

Conclusione: la partita sembra per tanti versi conclusa, ma attenti agli ultimi trabocchetti. Le Giunte sono come un gioco di shangai: quando si è arrivati in fondo, se sbagli una mossa, devi ricominciare da capo.