Qualche suggerimento per una vacanza a “pronta presa”. Da aprile Perugia e l’isola sono collegate da voli diretti settimanali, a partire da 12,99 euro con Ryanair

di Maria Luisa Lucchesi

Non sarà difficile lasciarsi conquistare dall’arcipelago maltese e farne il rifugio in cui staccare dalla quotidianità anche solo per qualche giorno. A neanche due ore di volo dall’Italia, Malta offre l’opportunità di ritagliarsi un soggiorno personalizzato, tra storia, cultura, mare e relax in qualunque momento dell’anno e a costi accessibili.

Dal mese di aprile, l’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi di Perugia ha attivato voli settimanali Ryanair diretti alla Valletta, a partire da 12,99 euro tasse incluse, un’ottima occasione per scoprire le tre isole dell’arcipelago, Malta, Gozo e Comino. Gli amanti della cultura e dell’arte avranno solo l’imbarazzo della scelta. Non solo vi sono ben tre siti patrimonio dell’Umanità Unesco, in cui ripercorrere la storia delle isole dal Neolitico ad oggi, ma non dimentichiamo che la Valletta è stata Capitale Europea della Cultura 2018, con un fiorire di attività e grandi eventi che ancora proseguono.

Fiore all’occhiello dell’intero progetto Valletta 2018 è stata proprio l’apertura, il 15 dicembre scorso, all’interno dello storico Auberge d’Italie, antico ricovero dei Cavalieri di San Giovanni, del MUZA il museo nazionale comunitario di Malta, che espone oltre 20mila pezzi, a testimonianza della vivacità culturale di cui l’arcipelago è stato protagonista da sempre. La capitale maltese è, peraltro, uno dei luoghi Unesco dell’arcipelago. Deve la sua grandezza proprio all’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, che, nella seconda metà 1500, ne fecero una città fortezza, molto moderna per l’epoca, con uno schema ben preciso di strade, importante non solo per la viabilità ma anche per l’areazione della città, grazie ai venti che dal mare si potevano incuneare nei vicoli. L’architetto italiano Laparelli previde anche un sistema idrico che portasse acqua fresca nelle case, migliorando le condizioni igieniche della popolazione. Non a caso, nel 16esimo secolo La Valletta era una città di notevoli dimensioni, in cui la gente arrivava dalle isole vicine. L’Ordine aveva creato una città accogliente per i propri membri ma anche per tutti gli abitanti.

Oggi a la Valletta non si può non ammirare la Cattedrale di San Giovanni, primo esempio completo di alto barocco al mondo, dove riposa il fondatore della città, il Gran Maestro Jean Parisot del la Vallette, da cui prende anche il nome. All’interno della cattedrale è collocata anche una delle opere d’arte più belle e intense del Caravaggio, la Decollazione di San Giovanni Battista, realizzare dal pittore lombardo nel 1608 come pala d’altare dell’oratorio.
Se, poi, durante il soggiorno capita di sentire degli spari di cannone, nessun problema! Si tratta della Saluting Battery che segna il passaggio del tempo due volte al giorno, a mezzogiorno e al tramonto (le 16,00). L’antica piattaforma cerimoniale da cui vengono sparati i colpi è, peraltro, visitabile ogni giorno dalle 10 alle 17 a pagamento.


Altro sito Unesco è lo stupendo Ipogeo di Hal Saflieni, un santuario sotterraneo, poi utilizzato anche per le sepolture, costruito tra il 3600 e il 2400 avanti Cristo e rinvenuto casualmente nel 1902 a seguito di lavori nella zona. É considerato uno dei siti preistorici di maggior valore al mondo. Per assicurarne la conservazione, il microclima all’interno di Hal Saflieni è controllato attentamente e per questo all’interno del sito non sono ammessi più di 80 visitatori al giorno (10 ogni ora). Da non perdere neanche la visita ai sette templi megalitici sparsi tra Malta e Gozo, tutti luoghi sacri preistorici, dedicati alla dea della fertilità. Opere imponenti e autoportanti, i templi di Hagar Qim, Mnaidra e Tarxien, Hagrat e Skorba a Malta e i due di Ggantilia a Gozo sono testimonianza unica della tradizione architettonica nelle isole, almeno mille anni prima della costruzione delle piramidi di Giza.

Malta è luogo ideale di vacanza anche per gli sportivi, tra mare, barca, arrampicata, trekking naturalistico, ma anche per tutti coloro che vogliono semplicemente rilassarsi, soprattutto considerando che qui la bella stagione arriva un po’ prima che da noi e dura più a lungo. É considerata uno dei luoghi di vacanza gay friendly, con tantissime iniziative, locali e un’accoglienza aperta e civile. Ovviamente non può mancare un excursus sulla cucina maltese, che ha molto in comune con quella italiana, ma anche araba e di altri paesi europei, frutto di secoli di scambi culturali e commerciali. É così che tra i piatti tipici maltesi troviamo la Kapunata, misto di verdure di stagione e, per dolce, i Kannoli, in pieno stile siciliano. Ma la varietà dei piatti locali è sorprendente e permette di assaggiare sempre cose nuove. Da provare per esempio la torta di pesce Lampuki Pie (non dimentichiamo che siamo su un’isola, il pesce è freschissimo e vario) o la zuppa della vedova, un piatto povero ma importante, a base di verdure, uova e ricotta, arricchito con il Gbeiniet, un tipico formaggio di capra, o il tipico coniglio stufato.

Camminando per strada sarà impossibile non assaggiare i Pastizzi, sfoglie ripiene di ricotta o piselli, vendute nelle tipiche pastizzerie on the road; o il hobz biz-zejt, una sorta di bruschetta con pomodoro, cipolla e erbe, ben oliato e, per renderlo ancora più appetitoso e nutriente, con l’aggiunta di tonno o altro pesce. Tutto da abbinare ai vini maltesi, con un’occasione rara di berli, data la loro produzione ristretta che rende difficile trovarli fuori dall’isola.

Per ulteriori informazioni www.visitmalta.com