La polizia stradale arresta un ghanese di 31 anni

TERNI – Sostituirsi ad altri candidati all’esame per la patente. Ne ha fatto una professione e gli è andata bene a lungo, almeno fino a venerdì. Nell’ambito di più ampie indagini di polizia giudiziaria, in stretta collaborazione con altre sezioni di polizia stradale e uffici della motorizzazione civile, la polizia stradale  ha arrestato un ghanese trentunenne che si è presentato venerdì scorso alla motorizzazione  per sostenere l’esame per la patente.

Tenuto sotto osservazione per capirne i movimenti, al termine dell’esame, appena avuta la certezza che ci fosse qualcosa di poco chiaro, è stato subito bloccato dagli agenti della stradale di Terni assieme ad un altro cittadino straniero.

 Alla richiesta dei documenti, mentre l’altro straniero ha fornito immediatamente i dati personali, il ghanese si è dato alla fuga a piedi uscendo precipitosamente dagli uffici della Motorizzazione di via Bramante in direzione della superstrada. Così, mentre un poliziotto è rimasto con il primo straniero avvisando subito la sala operativa per chiedere rinforzi, un altro ha inseguito il ghanese bloccandolo all’interno di un supermercato.

Dopo essere stati portati in questura, dagli accertamenti è emerso che il primo straniero è in regola con il permesso di soggiorno, senza precedenti, e così è stato rilasciato. Il secondo, invece, è risultato essere un soggetto con numerosi precedenti di polizia specifici e dedito proprio a sostituirsi ai reali candidati per sostenere gli esami della patente in varie città italiane: si presenta con documenti reali (riportanti i dati anagrafici di persone esistenti) ma falsificati con l’apposizione delle sue fotografie per poter sostenere l’esame al posto di chi, con ogni probabilità, non sarebbe riuscito a superarlo. In questa circostanza, ha esibito la carta d’identità e il permesso di soggiorno di un cittadino nigeriano ventisettenne residente in un comune della provincia ternana: entrambi i documenti risultano falsificati.

 D’intesa con la Procura, è stato arrestato e trattenuto in questura fino alla celebrazione del processo con rito direttissimo avvenuto nella mattinata di sabato: il giudice ha convalidato l’arresto, rimettendolo in libertà ma con divieto di ritorno a Terni.

È al vaglio degli investigatori anche la posizione del cittadino nigeriano che ha consapevolmente consegnato il suo documento di identità originale con il quale il ghanese arrestato, sostituendo la foto con la propria, ha poi tratto in inganno i funzionari della Motorizzazione sostenendo l’esame per conto del nigeriano. Il paradosso? Nonostante la truffa per il conseguimento della patente, il ghanese cui si era affidato non è riuscito comunque a superare l’esame e quindi, “oltre al danno anche la beffa” perché il nigeriano non ha tenuto conto che il ghanese non aveva mai neanche conseguito la patente.