VISTI DA VITTORIA di Vittoria Epicoco | La delicata pellicola in questi giorni nelle sale. Il trailer

di Vittoria Epicoco

PERUGIA -Il regista Jon S. Baird ci catapulta nel passato, riportando al cinema lo storico duo comico Stanlio e Ollio, qui interpretati rispettivamente da Steve Coogan e John C. Reilly.

La pellicola – adattamento del libro “Laurel & Hardy – The British Tours” – racconta l’ultimo tour che i due attori fecero tra il 1952 e il 1954 nel Regno Unito e in Irlanda; è pertanto una scelta mirata, quella del regista, di trattare solo una parte della lunghissima e stellare carriera dei due comici.
Scelta che nasconde però un’ambivalenza.
Da un lato il film si regge per merito di una inarrivabile interpretazione: Coogan reincarna perfettamente le movenze di Stanlio e le sue espressioni, nonché la camminata; così come Reilly rende degnamente giustizia ad Ollio, specie quando articola le cinque dita della mano per salutare; anche il tipico accento è reso benissimo – ancor più se si ascolta nella versione originale – nonostante si abbia il piacere di sentirlo in rare occasioni lungo tutto il film.
Infine, è incredibile la somiglianza tra gli attori originali e gli interpreti, sicuramente merito anche di truccatori che sanno come lasciare il segno: Mark Coulier e Jeremy Woodhead.
Dall’altro lato, però, – essendo Jon S. Baird un regista prevalentemente televisivo – il ritmo del film è tendenzialmente lento, a tratti “piatto” e, in alcuni punti, non aiuta l’attenzione dello spettatore.

C’è inoltre una sorta di limite nel voler inserire Stanlio e Ollio in un contesto tanto contemporaneo: un’ironia quasi incomprensibile la loro, il genere slapstick – tanto semplice ma efficace – , specie essendo l’umorismo intriso di volgarità divenuto il nuovo “spassoso”.
Il rischio è perciò quello di avere spettatori insoddisfatti ed annoiati, principalmente tra i più giovani i quali, seppur mossi dalla curiosità, non possono apprezzare ciò che, dagli anni Venti ai Sessanta (se non oltre), era fonte di intrattenimento e risate assicurate. E questo è, in ogni caso, un vero peccato.
Il film, nel suo complesso, è un’opera assolutamente riuscita, con pro e contro inclusi; non era sicuramente facile restituire unicità a qualcosa e qualcuno già unico di suo.
Sono forse le aspettative di troppo superiori a quelli che saranno i potenziali risultati? Giudicate voi.
Stanlio & Ollio è nelle sale cinematografiche in questi giorni.

Il trailer: