POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Saranno assessori Edi Cicchi, Clara Pastorelli, Numerini e Tuteri. Tra i tecnici il ritorno di Fioroni (ora che si sblocca il Mercato coperto), ma in pista ci sono anche Gatti e la Bertinelli. Varasano sull’uscio, certo un secondo leghista

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nella Perugia divenuta Romizishire, dopo il successo con 60% del giovane sindaco azzurro, è l’ora di lavorare per la nuova Giunta. Romizi deve chiudere tante partite aperte, da Fontivegge al Turreno al trasporto locale. La gente gli ha dato credito. Ora non può sbagliare.

E allora, pronti, via: 4 assessori sicuri sono stati già definiti dopo il risultato delle urne. Eccoli qua: Edi Cicchi (lista Romizi), Clara Pastorelli (Fdi), Numerini (ancora Lista Romizi) e Tuteri (Lega). Uno che era pronto ad entrare in Giunta prima che iniziassero le elezione era Leonardo Varasano, presidente del consiglio comunale uscente. Il suo risultato, in preferenze, non è stato irresistibile. E metterne tre in Giunta della Lista del sindaco potrebbe far irritare la Lega (che comunque avrà un secondo assessore, ma qui, sul nome, è buio fitto). A questo punto Varasano potrebbe riprendere in considerazione l’idea di tornare a fare il presidente.Comunque. partendo dai 4 moschettieri più un leghista ancora misterioso, la giunta deve ancora avvalersi di “tecnici”, secondo il Romizi pensiero.Il ritorno di Michele Fioroni è dato per molto probabile, tanto più che il 31 scade il tempo per la presentazione di nuove manifestazioni di interesse per il Mercato coperto e pare proprio che qualcosa si muova. Fioroni lascerà che una delle sue creature venga fatta crescere da altri?

E ancora: si fa con insistenza anche il nome dell’avvocato Francesco Gatti, mentre Romizi mantiene un’altissima considerazione del lavoro svolto dall’assessore al bilancio del governo cittadino uscente, la Bertinelli. Scommettete che, se non tutti, 2 su 3 dei “tecnici” citati entrano. Rimane poi una questione Forza Italia. In soldoni: ci sarà un soccorso per Massimo Perari? Magari scegliendo l’astro nascente azzurro Cagnoli per la Giunta in modo da permettere l’ingresso di Perari, ora escluso, in consiglio comunale?
Uno scenario di queste genere prevede comunque un po’ di collaborazione da parte di Fratelli d’Italia, che ha fatto un suntuoso risultato alle Comunali e potrebbe insistere per Nannarone o Lupatelli, che considerano risorse per l’amministrazione. Ma a questo punto Romizi avrebbe anche la possibilità di decidere di nominare due o magari tre consiglieri delegati (insomma: lascerebbe deleghe a consiglieri, senza farli entrare tra i 9 assessori). Due ipotesi molto verosimili:  oltre a una delega per qualche esponente di Fratelli d’Italia, Pici  (Perugia civica) potrebbe avere la delega alla sicurezza. Vignaroli (Lista Romizi, non eletto) seguirà i rapporti con l’Università per il sindaco.