Perugia, la corsa a rettore

di Fausto Elisei*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Più che mai, in questo momento il servizio sanitario regionale è al centro dell’attenzione degli operatori medico-sanitari e dell’opinione pubblica.

Nonostante le affermazioni autoreferenziali sulla sua efficienza ed efficacia, si avverte l’impellente necessità di individuare nuovi modelli organizzativi in linea con le aspettative e i desideri della comunità.
La nuova governance dell’Ateneo e, in particolare, il prossimo Rettore dell’Università degli Studi di Perugia saranno tenuti a sviluppare proposte operative, chiare e dettagliate, destinate a migliorare il servizio sanitario pubblico e che valorizzino un ruolo centrale dell’Università attraverso attività compenetrate di didattica, ricerca e assistenza sanitaria di elevata qualità.
A tal fine saranno necessarie:
Una revisione dello Statuto con la costituzione delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Perugia e Terni al fine di una corretta distribuzione delle competenze e degli ambiti di attività ai sensi del Dlgs. 517/1993 e dei successivi interventi legislativi.
Una collaborazione con la Regione Umbria per l’acquisizione e l’utilizzazione dei Fondi Europei.
Una programmazione trasparente e pluriennale delle risorse necessarie a garantire i Corsi di Laurea e le Scuole di Specializzazione attualmente esistenti e di nuova istituzione.
Una revisione delle modalità di selezione del personale nella direzione della correttezza procedurale e della valorizzazione delle competenze.
La costituzione di strutture semplici dipartimentali ad elevata specializzazione.
Un rafforzamento delle interconnessioni con le altre discipline scientifiche e una spinta verso la medicina traslazionale che valorizzi sia la ricerca biomedica di base che quella clinica.
Un coinvolgimento attivo della componente universitaria ad attività specifiche (ad esempio, comitato etico, counselling farmaceutico, reti cliniche).
Occorre valorizzare le numerose competenze già presenti e favorire l’accesso di quelle che mancano.

Il Rettore si troverà ad affrontare le numerose problematiche consapevole che gli ultimi anni l’area medico-sanitaria è stata abbandonata a se stessa e si è via via disgregata. Occorrerà perciò impostare una nuova gestione condivisa di tutta l’area che veda il Rettore stesso impegnato in prima persona.

*candidato rettore Unipg