L’accordo dell’Unistrapg, la rettrice Bolli: «Collaborazione stretta per didattica e formazione. Favorisce l’incoming di operatori esteri con il coinvolgimento di ex studenti»

PERUGIA – Percorsi formativi sui temi dell’internazionalizzazione delle imprese; progetti e attività promozionali all’estero; incoming di operatori esteri in Umbria per ex studenti: include molteplici ambiti il protocollo di intesa tra l’Università per Stranieri di Perugia e Confindustria Umbria sottoscritto a Palazzo Gallenga, sede principale dell’Università per Stranieri di Perugia.

L’accordo, di durata biennale, è stato firmato dalla rettrice professoressa Giuliana Grego Bolli e dal presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni alla presenza, tra gli altri, dei docenti della Stranieri Daniele Piccini, Emidio Diodato, Valerio De Cesaris, Antonio Rigano, Stefania Spina, Giovanna Scocozza e Donatella Padua. La firma è avvenuta nel corso della riunione del Consiglio Generale di Confindustria Umbria che, in questa occasione, è stato ospite dell’Università per Stranieri di Perugia.

«Quest’accordo con Confindustria Umbria – ha sottolineato la rettrice Giuliana Grego Bolli al momento della firma – è molto importante per il nostro Ateneo in quanto ci permette una collaborazione stretta sia da un punto di vista della didattica sia per quanto riguarda la formazione. Favorisce, inoltre, incoming di operatori esteri in Umbria, che possano prevedere, in via sperimentale, il coinvolgimento di ex studenti della Stranieri di Perugia che ricoprono nei loro paesi di origine posizioni di rilievo e di interesse per le imprese». «Si tratta – ha aggiunto Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria – di un ulteriore tassello di apertura di Confindustria Umbria verso le istituzioni del territorio.
La sinergia tra l’Università per gli Stranieri e la nostra Associazione può contribuire a consolidare la presenza delle imprese sui mercati internazionali e nello stesso tempo concorrere a una formazione più focalizzata sulle esigenze di internazionalizzazione del tessuto produttivo locale».