L’evento nazionale a cui hanno partecipato sette mini start up. Bianconi (Fondazione CariPg): «Soddisfatti dal talento dei nostri giovani». Tutti i progetti: dalla ciaramicola snack alla “ricicletta”

PERUGIA – Viene dall’Umbria il progetto che ha conquistato il primo posto nella finalissima nazionale del Green Jobs che si è tenuta a Milano, lasciando alle spalle ben 75 concorrenti provenienti da 8 regioni italiane. 

La classe 4ª E dell’Istituto alberghiero di Assisi si è infatti aggiudicata l’edizione 2018/2019 con “CreativEAT”, una mini-impresa che ha messo a punto “Sunny Spoon” una cucchiaino edibile fatto di pastigliaccio, una tecnica italiana utilizzata nella pasticceria: attraverso l’utilizzo di materie prime naturali, come lo zucchero a velo, può essere mangiato e, se gettato via, non inquina. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, una delle 8 Fondazioni di origine bancaria – insieme a Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Cariparo, Fondazione Carispezia, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo – che hanno aderito all’edizione nazionale – dell’innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro rivolto agli studenti delle scuole superiori organizzato da ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) con il supporto didattico di Junior Achievement Italia e di InVento Innovation Lab.

Per premiare l’importante risultato ottenuto a Milano ma anche l’impegno e il talento di tutti i mini imprenditori green delle sette classi dell’Umbria che hanno lavorato per concretizzare il proprio progetto imprenditoriale con il supporto di docenti ed esperti esterni, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha organizzato un evento che si è tenuto questa mattina, presso la sala delle colonne di Palazzo Graziani, nel corso del quale sono stati presentati i progetti ed è stato comunicato il vincitore regionale scelto la scorsa settimana, prima della finalissima nazionale, da una giuria composta da esperti nei diversi ambiti su cui sono state giudicate le idee imprenditoriali: Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia; Chiara Longo Bifano, Coordinatore didattico del Centro di Giornalismo di Perugia; Matteo Minelli, imprenditore azienda green; Sabrina Boarelli, rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale; Luca Gammaitoni, Presidente del Post, il Museo della scienza di Perugia; Giampiero Bianconi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Bisogna evidenziare anche l’importante ruolo che hanno assunto i Dream Coach ovvero imprenditori, manager e professionisti che hanno messo a disposizione il loro tempo ed esperienza per guidare i ragazzi nel loro percorso: Camillo Bacchi, Ilaria Caporali, Mauro Cesaretti, Marco Manni, Emanuele Morciano, Massimo Vignaroli.

«Ovviamente non possiamo che esprimere grande soddisfazione per la vittoria dell’Umbria all’evento conclusivo del Green Jobs – ha detto il presidente Bianconi in apertura dei lavori – ma al là di questo tutti i progetti umbri sono stati molto apprezzati dalla giuria riunitasi a Milano. L’adesione della nostra Fondazione al Green Jobs rientra nelle tante attività indirizzate al sostegno della crescita dei nostri giovani e allo sviluppo del loro futuro; siamo rimasti davvero colpiti da come tutti i progetti siano stati espressione del grande potenziale che li caratterizza e che hanno saputo dimostrare anche attivando sinergie con aziende, istituzioni ed altre realtà del territorio per concretizzare e promuovere i loro progetti. Hanno così dimostrato capacità tecniche, imprenditoriali e di marketing che potrebbero aprire loro le porte ad un mercato del lavoro, come quello delle professioni green, che offre sempre maggiori opportunità occupazionali».

Anche la giuria regionale ha assegnato il primo gradino del podio a CreativEAT che dopo aver incassato anche la vittoria nazionale si candida automaticamente a Biz Factory – Bridging the Gap, la finale nazionale di Impresa in Azione, il più diffuso programma di educazione imprenditoriale di Junior Achievement, in programma a Milano il 3 e 4 giugno prossimi.

Altri progetti sono “O.M.N.I.A. Social Food”, la mini-start-up scolastica creata dalla classe 4ª C dell’Istituto Alberghiero di Assisi, che ha realizzato un’originale impresa di street food che, guardando all’integrazione tra popolazioni e culture diverse, propone ricette di altri paesi preparate con prodotti a km zero del territorio umbro, con un occhio sempre vigile alla sostenibilità ambientale. “Todinature” della classe 4ª A dell’Istituto Superiore Ciuffelli-Einaudi di Todi, ha invece pensato di sfruttare le erbe infestanti con proprietà officinali e cosmetiche come l’iperico, la borraggine e l’edera, per la produzione di cosmetici naturali, contribuendo così a ridurre l’impiego di sostanze chimiche in natura.

“Pink4Bakery” della classe 4ª B liceo Pieralli Perugia ha proposto “Ciaramì”, uno snack artigianale di alta qualità da distribuire nelle scuole tramite le vending machine, realizzato interamente con materie prime a km 0 e frutto di una versione rivisitata del tradizionale dolce pasquale perugino, la ciaramicola. La classe 4ª M del liceo Pieralli di Perugia ha dato vita ad “Hydro”, la mini start-up che offre una alternativa alle bottigliette di plastica che popolano numerose i banchi di scuola attraverso borracce ecco friendly in aluminio riciclabile disponibili in 4 colori diversi e personalizzate con il logo della scuola. Le borracce sono state date in premio anche ai primi classificati della Grifonissima 2019.

Con “Geolier” la classe 4ª A sempre del Pieralli Perugia ha sviluppato come core business la produzione di gioielli alternativi, originali e sensibili ai temi etici e ambientali rappresentativi della terra umbra e prodotti artigianalmente con la caratteristica ceramica di Deruta. “Biociclettiamo” è infine l’impresa con cui la classe 4ª C dell’Istituto Tecnico Agrario Ciuffelli-Einaudi di Todi ha progettato la ricicletta, una bici intelligente che sfrutta l’installazione di motorini di avviamento delle macchine che alimentati da batterie esauste rigenerate producono energia garantendo di assistere la pedalata.