SPECIALE 5×1000 | Le attività, la filosofia e le iniziative dell’associazione nata undici anni fa  a Perugia: ecco come sostenerla

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PERUGIA – «I genitori con figli disabili vivono durante la loro vita coesistendo con ansie, paure, angosce per assicurare un futuro ai propri figli. Ma cosa accadrà loro dopo quando i genitori non ci saranno più?». È ciò che si domanda, e ciò a cui intende dare risposta Durante noi Umbria, associazione nata a Perugia nel 2008 dalla volontà di alcune famiglie di seguire i propri figli disabili nel migliore dei modi. Di aiutarli «durante», per garantirgli un «dopo» il più sereno possibile.

«Il “dopo di noi” è uno dei problemi più grandi per famiglie come le nostre», raccontano i responsabili della struttura in cui si svolgono le attività proposte dall’associazione. «Ciò che distingue Durante noi Umbria da realtà simili alla nostra, centri diurni, prettamente assistenziali, è il fatto che qui i ragazzi sono “parte attiva”, in ambiente protetto, della struttura che li ospita». Un modo, il più efficace forse, per insegnare loro a essere autonomi.

Durante noi Umbria al momento segue dodici ragazzi che «tra loro stanno molto bene, come in famiglia» e che per questo «riescono a vivere serenamente anche la lontananza, nei periodi previsti». Anche per favorire il distacco dalle famiglie e agevolare l’autonomia, gli operatori del centro sono tutti esterni: alcuni professionisti remunerati, altri volontari. Tante, le attività proposte dal centro. Da quelle più comuni (e utili), come sbrigare le faccende domestiche e cucinare («Gli dedichiamo un’intera giornata, il giovedì»), a quelle più particolari, come volo e barca a vela. «L’obiettivo è sempre quello di potenziare l’autonomia dei nostri ospiti e di fargli raggiungere traguardi sempre più complessi, perché uno dei rischi più grandi della disabilità è proprio la regressione».

Gli spazi in cui si svolgono le attività di Durante noi Umbria sono stati completamente ristrutturati a spese dell’associazione: c’è un’ampia zona giorno con attrezzature e pensili accessibili anche da chi è costretto in carrozzella, c’è una zona ludica, ci sono alcune camere, tutte dotate di letti e bagni, per consentire ai ragazzi di pernottare nei fine settimana dedicati alle varie attività. «Il rispetto di tutta una serie di condizioni è determinato anche dalla volontà di ottenere – spiegano ancora i responsabili – l’accreditamento della Regione Umbria e il riconoscimento della struttura per finalità socio-assistenziali».

Va da sé: la gestione degli ambienti e di un’organizzazione di questo tipo ha costi elevati. E se da un lato «sono poche le aziende del territorio a darci una mano, Umbra Acque è una di queste, ci fornisce un grande aiuto», dall’altro Durante noi Umbria può contare sulla sensibilità di chi sceglie di destinarle il proprio 5×1000, e su quella di chi di volta in volta risponde “presente” alle tante iniziative di autofinanziamento ideate dai responsabili: calendari, fotografie, spettacoli teatrali, e incontri, come la cena di solidarietà in programma l’11 maggio a Case nuove di Ponte della pietra, durante la quale sarà proiettato un breve filmato sulle attività recentemente svolte dall’associazione.