I comunicati di Udu e Azione universitaria

PERUGIA – Tra mal di pancia, dichiarati o meno, colpi bassi e nuove alleanze, è tutto pronto per scoprire chi tra Franco Cotana e Maurizio Oliviero sarà il prossimo rettore dell’Università degli studi di Perugia. E anche gli studenti che fanno parte del corpo elettorale hanno deciso (e dichiarato) per chi voteranno. Ma anche in questo caso gli schieramenti sono chiaramente divisi a metà.

«In queste ore la comunità accademica dell’Università di Perugia sta compiendo una scelta decisiva. La Sinistra Universitaria – Udu Perugia, che rappresenta quasi la metà degli studenti elettori, ha svolto un lungo percorso di confronto e decisione collettiva sulla base delle progettualità proposte, della credibilità e della capacità inclusiva dimostrata dai candidati». Comincia così la nota dell’Udu in cui si esplica la loro scelta per il ballottaggio del 23 maggio. «Come associazione studentesca abbiamo partecipato attivamente a questa campagna elettorale, fin dal principio. – dichiara Lorenzo Gennari, coordinatore dell’Udu Perugia – In questi mesi abbiamo potuto interloquire con tutti i candidati e abbiamo offerto alla comunità accademica la nostra idea per il futuro dell’Università di Perugia, indicando le priorità degli studenti. Il dibattito cui stiamo assistendo in queste ore, invece, ci preoccupa e sconcerta perché si stanno diffondendo timori e strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà universitaria e i candidati in campo: gli studenti si aspettano che la scelta sul futuro della nostra università si svolga in un clima di rispetto, costruttivo e volto a giudicare le idee in campo, come d’altronde siamo abituati a fare noi».

Continua Gennari: «In questi mesi abbiamo detto che la nostra università oggi è bloccata: chiusa in un orticello localista, ripiegata su di una gestione conservatrice e di corto respiro, priva di prospettive adeguate al nostro grande potenziale. Abbiamo detto che occorre una visione chiara di università pubblica come principale motore sociale ed economico del territorio, capace di essere la miglior risposta alla precarietà esistenziale e sociale dei giovani. Occorre, quindi, un progetto in discontinuità con la gestione attuale». «In questo senso – conclude – quello del professor Oliviero è il progetto più convincente e credibile, il più libero dalle logiche che hanno già governato l’Ateneo negli ultimi anni e in grado di rispondere alle esigenze degli studenti. Per queste ragioni i rappresentanti dell’Udu voteranno convintamente Maurizio Oliviero».

«L’Università di Perugia è il nostro futuro, è il futuro di tante generazioni. Per questo auspichiamo che il nuovo corso dello Studium sia all’insegna dell’elevato standard qualitativo e di un’offerta programmatica di grande livello». A parlare qui invece è Alessandro Fanini, rappresentante del Nucleo di valutazione e portavoce di Azione Universitaria, che in vista del turno di ballottaggio per la carica di Rettore dell’ateneo perugino desiderano far emergere il proprio punto di vista. «Dopo un’attenta analisi dei vari programmi, ravvisiamo una piena comunità di intenti con le linee programmatiche del prof. Franco Cotana. Sposiamo in pieno l’idea di una università generalista, rinnovata, forte e capace di vincere le grandi sfide che l’aspettano. Con un Rettore autorevole, in grado di rappresentare al meglio un cammino inclusivo per tutte le componenti contraddistinte da innovazione e qualità”. Per Azione Universitaria insomma, “il confronto approfondito all’insegna delle tematiche di ampio respiro, fondamentali per una università al passo con i tempi, internazionale e rappresentativa delle varie parti, resta determinante. E proprio per questo pensiamo che il programma del prof. Franco Cotana sia in grado di cogliere questi rilevanti aspetti. Ci aspettiamo, in ogni caso, che il nuovo Rettore possa dare un segnale forte di cambiamento al fine di garantire un’università maggiormente autonoma, ambiziosa ed in grado di soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli studenti».