La presentazione del risultato del laboratorio condotto da alcuni educatori e animatori di Felcos Umbria

TERNI – L’incremento dei beni relazionali e della cooperazione tra le istituzioni pubbliche, private e no profit del territorio, una maggiore integrazione tra università e mondo del lavoro, una dinamica retributiva maggiormente correlata a produttività e competenze e corsi di laurea più professionalizzanti

Sono i punti salienti del Manifesto contro le disuguaglianze elaborato a Terni nell’ambito del progetto “People have the power – attivarsi contro la diseguaglianza” e presentato questa mattina a palazzo Spada, durante il Forum territoriale, all’assessore alla scuola e all’università, Valeria Alessandrini.
È il risultato del lavoro svolto dagli studenti del II anno del Corso di laurea magistrale in Economia e Direzione aziendale del dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, sede di Terni, con il supporto di Cristina Montesi docente di Economia dell’Ambiente, Raffaele Federici docente di Sociologia dei Processi Culturali e della Comunicazione e Gianni Giombolini, docente di Scienze Umane.

Il Manifesto è nato durante il laboratorio condotto da alcuni educatori e animatori di Felcos Umbria sulla tematica delle disuguaglianze e sulle proposte per il loro superamento. Le raccomandazioni degli studenti riguardano l’incremento degli investimenti in ricerca e istruzione, la promozione delle organizzazioni non profit, volontariato ed associazionismo, perché generatrici di capitale sociale, il sostegno pubblico al Terzo Settore e il sostegno e la promozione di imprese profit “civili” che, sul modello di Adriano Olivetti, lavorino per l’elevazione materiale, culturale, sociale del luogo e della comunità in cui operano.

L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione di Felcos Umbria, associazione di Comuni umbri e Anci Umbria che si occupa di sviluppo sostenibile, sia nel nostro territorio, attraverso attività e progetti di educazione allo sviluppo e alla cittadinanza globale, sia in altri territori, attraverso progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo.