SPECIALE 5×1000| «Sosteneteci con il 5×1000, per costruire un mondo basato sulla giustizia e sull’amore fraterno»

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PERUGIA – Dal sostegno agli ultimi all’ambiente, dall’impegno contro la disoccupazione alla raccolta di farmaci non scaduti. Per «costruire un mondo basato sulla giustizia e sull’amore fraterno».

Queste le attività e l’obiettivo della Caritas diocesana di Perugia e Città della Pieve che da sempre si occupa di assistenza a famiglie bisognose, a persone indigenti, a donne sole in stato di gravidanza o con problemi di salute, attraverso le diverse strutture che gestisce.  Il cuore dell’ente il centro d’ascolto. Lì ogni giorno arrivano le richieste di almeno 15 persone in cerca di aiuto, che chiedono sostegno, ad esempio, per pagare bollette o sostenere spese impreviste, o che hanno bisogno di essere ascoltate o di essere consigliate o di conoscere gli interventi pubblici a favore degli indigenti. Per un totale di circa 3500 richieste all’anno.

Un impegno notevole a cui si aggiungono, appunto, le diverse case di accoglienza, le varie strutture e i progetti (anche per il lavoro) che la Caritas della diocesi di Perugia e Città della Pieve gestisce e finanzia grazie a donazioni, ai fondi di Caritas nazionale e anche grazie all’aiuto che arriva dalla devoluzione del cinque e dell’otto per mille. «Operiamo anche attraverso realtà esterne alla Caritas – spiega infatti il direttore Giancarlo Pecetti -: case che sosteniamo con l’8×1000 e il 5×1000 e per cui in questo periodo chiediamo un aiuto. Per continuare la nostra opera di accoglienza e aiuto (come mensa o dormitorio».

La Caritas è attenta ad un’economia circolare senza sprechi, perciò raccoglie prodotti alimentari da centri commerciali per donarli a famiglie bisognose e, grazie a un progetto portato avanti con l’Università di Perugia, destina la raccolta del materiale organico alla produzione di metano.
L’ente diocesano, inoltre, non solo recupera farmaci ancora validi da distribuire a case di accoglienza, di riposo e associazioni.

Tra gli altri progetti, anche quelli relativi all’alternanza scuola-lavoro e alla ricerca di impiego per giovani (solo lo scorso anno sono stati 16 i ragazzi assunti a tempo determinato tra i 25 che la Caritas attraverso l’8X1000 aveva inserito in tirocini extracurriculari) e infine l’accordo con Poste italiane per recuperare i pacchi non ritirati per distribuirli agli Empori della solidarietà della diocesi, ma anche di Roma e Pescara. Senza dimenticare l’impegno con l’Osservatorio sulla povertà, che ogni anno non solo redige una relazione sullo stato della povertà delle famiglie, ma che da ora analizza i problemi nel mondo del lavoro, insieme a sindacati e centri per l’impiego.

«La Caritas è un mondo complesso e variegato che vuol essere una piccola luce di speranza in un mondo un po’ disorientato. Per questo dona il tuo 5×1000 alla Fondazione di Carità San Lorenzo – chiudono dalla Caritas – Il codice fiscale è 994166060544. Grazie a te assicureremo a tante famiglie e bambini cibo, cure mediche e un tetto sicuro».

Per contatti e informazioni: via Montemalbe, 1 06125 Perugia – Tel. 075 5733666 – 5723851 – 5720970 – Fax 075 5736922 – info@caritasperugia.it – www.caritasperugia.it