Cruciani riconfermato presidente. Istituite cinque commissioni permanenti e una straordinaria

PERUGIA – Mercoledì 8 maggio si è conclusa la fase di rinnovo degli organi del Comitato di gestione dell’Ambito territoriale di caccia Perugia 1. Dopo la riconferma del presidente uscente Igor Cruciani è stato costituito il nuovo ufficio di presidenza nel quale sono stati nominati i consiglieri Antonio Di Meo (Fidc), Giampaolo Zandrini (Arcicaccia), Sauro Rossi (Cia) e Simone Rossi come rappresentate delle istituzioni. Sono state nominate anche alcune commissioni permanenti: la Commissione Zone di ripopolamento e cattura, Aree di rispetto, specie problematiche e opportuniste che sarà coordinata dal consigliere Marco Mariotti (Anci); la Commissione agricoltura coordinata da Alessandro Monacelli (Eps), la Commissione gestione cinghiale che sarà condotta dal consigliere Eddio Rondelli (Regione Umbria); la Commissione cervidi e bovidi che sarà condotta dal consigliere Gino Angeletti (Urca); la Commissione per la valorizzazione degli habitat naturali e lo sviluppo della cultura ambientale affidata al consigliere Giovanni Smacchi (Libera Caccia). È stata, inoltre, nominata la Commissione straordinaria per i rapporti istituzionali, affari generali, associazioni, informazione e formazione che è stata affidata al consigliere Michele Giansanti.

“Sono pronto – ha dichiarato il presidente Cruciani, espressione di Confagricoltura Umbria – a ricoprire nuovamente questo delicato e importante incarico e, soprattutto, sono molto motivato a guidare il nuovo comitato al raggiungimento di traguardi ambiziosi come la progressiva riduzione del ricorso all’acquisto di selvaggina di allevamento per il ripopolamento del territorio destinato alla caccia programmata in favore di animali riprodotti naturalmente nelle Zrc e nelle Art”. Altro obiettivo che il presidente si prefigge è la gestione unitaria e condivisa tra tutte le associazioni venatorie e agricole delle Zone di ripopolamento e cattura con il rinnovo di tutti i comitati di gestione e l’attivazione di sistemi di premialità per i cacciatori che si impegnano in maniera volontaria alla gestione delle zone.

“Il nuovo comitato – ha detto Cruciani – dovrà necessariamente lavorare per rafforzare il legame tra caccia e agricoltura nel pieno rispetto dell’ambiente. La caccia non dovrà più avere un impatto negativo sul reddito dell’imprese agricole, ma dovrà trasformarsi in una risorsa da conservare per le future generazioni”.