Oggi alle 16. «Senza legalità non può esserci salute. Via le mele marce»

UMBRIA – Non poteva non intervenire la ministro alla Salute, Giulia Grillo, dopo gli arresti nella sanità che nel pomeriggio di venerdì hanno scioccato l’Umbria. Nomi e cognomi eccellenti, accuse durissime, sostenute anche, pare, da intercettazioni che poco spazio lascerebbero all’immaginazione. «Il quadro della vicenda è molto grave. Per la parte che attiene al mio ministero effettueremo ogni verifica che ci compete», scrive Grillo in una nota.

Poche ore, e dai suoi uffici esce l’indicazione di convocare l’unità di crisi permanente del ministero con il compito di «individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell’ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale». Insomma, con l’obiettivo di accertare se e in quale misura in relazione alle vicende giudiziarie degli indagati siano stati commessi reati contro la Pa o impedimenti o ritardi nell’erogazione dei servizi sanitari.

«Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini – conclude la nota di Grillo – non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il Servizio sanitario nazionale. Cacceremo le mele marce subito, perché non può esserci salute senza legalità». L’unità di crisi si riunirà oggi alle 16 – riporta l’Adnkros -, nella sede del dicastero di Lungotevere Ripa