Chi favorevole, chi contrario, chi «niente sarà mai abbastanza per rappresentare Leonardo Cenci e i suoi valori»

PERUGIA – Su una cosa, sì, erano e sono tutti d’accordo: intitolare il Percorso verde a Leonardo Cenci, dedicare al “guerriero” uno dei luoghi a lui più cari è stato un gesto stupendo, chiesto a furor di popolo e – in tempi record – reso realtà dall’amministrazione comunale.

Ciò su cui qualcuno ora storce il naso, nonostante i tempi, strettissimi, di intitolazione e cerimonia, è la targa scelta per indicare la nuova denominazione. «Ma a voi piace questo cartello?»: la domanda, in una sorta di sondaggio social, è apparsa ieri sulla pagina Facebook “Percorso verde”, raccogliendo in poco tempo decine di opinioni (una cinquantina) e reazioni (più di cento). «L’idea di fondo – si legge nel post – è che il messaggio lasciato da Leonardo meritasse qualcosa di più di questo cartello; ma, comunque, quello che davvero conta è l’attenzione di tutti quelli che hanno voluto dire, e diranno, la propria in merito».

E l’hanno detta, la propria, gli utenti della pagina. Chi per far notare che quello «è un cartello qualunque, molto anonimo. Ci sarebbe voluto qualcosa di più importante», chi per far presente che comunque «è ben visibile» e che quindi «va bene così. I fronzoli lasciateli fuori, non servono a nulla». Nel mezzo, l’opinione di quanti «Non ci sarà mai cartello abbastanza soddisfacente che rappresenti Leo ed i suoi valori… al di là di una segnaletica bisogna guardare… molto al di sopra». Un commento, quest’ultimo, con cui è difficile non essere d’accordo.