I dati forniti durante la cerimonia per il 167° anniversario della polizia di Stato. I nomi dei premiati

PERUGIA – Da Fontivegge a Ponte Felcino, per lanciare il messaggio di come la polizia, anche nel giorno del suo anniversario, sia vicina alle situazioni più problematiche e alle periferie.

Dopo l’edizione dello scorso anno in piazza del Bacio, infatti, si è svolta mercoledì 10 aprile nel teatro Riccini di Ponte Felcino la festa per il 167° anniversario della polizia di Stato. A Perugia, tra le istituzioni presenti, anche il prefetto Claudio Sgaraglia: “padrone di casa” il neo questore della provincia di Perugia Mario Finocchiaro. Durante la partecipatissima cerimonia sono stati forniti i dati sull’attività di tutti gli uffici della questura di Perugia, compresi i commissariati della provincia, nel periodo dall’1 marzo 2018 al 28 febbraio 2019.

«Il periodo preso in considerazione registra, in relazione all’analogo lasso di tempo dell’anno precedente – si legge nell’analisi della polizia -, un lieve calo complessivo dei delitti commessi, -3,9% nella Provincia e del -5,7% nel Capoluogo. Tra i reati contro il patrimonio, risultano in flessione le rapine (-2%) e i furti (-10%), in diminuzione i reati inerenti gli stupefacenti (-14%), in aumento le truffe e frodi informatiche (+32%).
L’attività di repressione ha fatto registrare un livello costante delle persone tratte in arresto, complessivamente 285, mentre sono state 1.546 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. La costante attività di contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti ha determinato il sequestro di rilevanti quantitativi di droga, l’arresto di 75 persone, tra corrieri e piccoli spacciatori, e la denuncia di 148 persone all’Autorità Giudiziaria.
L’attività inerente le misure di prevenzione di tipo personale ha comportato l’emissione di 122 avvisi orali, 177 Fogli di Via Obbligatori con allontanamento dai comuni di questa provincia e rimpatrio nei luoghi di residenza, 63 sono le persone sottoposte alla Sorveglianze di Pubblica Sicurezza attive nella Provincia. In relazione alle manifestazioni sportive, sono stati emessi 27 D.A.SPO. L’attività di prevenzione di tipo patrimoniale ha portato all’esecuzione congiunta con la locale Guardia di Finanza del provvedimento di confisca di beni mobili e immobili per un valore complessivo pari a 400 mila Euro appartenenti ad un noto pregiudicato residente in questa Provincia.
Significativo l’apporto dell’Ufficio Minori e Famiglia che ha ottenuto eccellenti risultati nel sostegno alle fasce deboli, con particolare riguardo alle donne vittime di violenza domestica e di genere nonché ai minori in situazioni a rischio. Nel periodo in esame sono stati adottati complessivamente 44 Ammonimenti del Questore rispetto ai 35 del periodo precedente. Di questi, da evidenziare il deciso aumento di quelli per violenza domestica, ben 23 rispetto ai 15 pregressi. Sono state portate a termine 109 deleghe dell’A.G., nonché 153 accertamenti per il Tribunale per i Minorenni.
Risultati conseguiti dalla Questura di Perugia Periodo 1 Marzo 2018 28 Febbraio 2019
Prosegue con determinazione la lotta al fenomeno dell’immigrazione clandestina; nel periodo in esame, l’attività di settore ha determinato l’espulsione dal territorio dello Stato Italiano di 346 cittadini stranieri risultati irregolari e/o sprovvisti di qualsiasi titolo. In numero di 106 sono stati i clandestini coattamente accompagnati alla Frontiera, 52 ai C.P.R., nr. 151 espulsione con Ordine del Questore e nr. 37 con intimazione. Sono stati rilasciati nr. 23.431 permessi di soggiorno.
L’attività della Polizia Amministrativa e Sociale ha determinato il rilascio di 8.088 documenti validi per l’espatrio, 1.968 rilasci/rinnovi di licenze di porto di fucile ad uso caccia. Di rilievo è risultata l’attività di controllo e verifica di ben 60 attività commerciali soggette ad autorizzazioni di Polizia. Altrettanto significativa l’attività di contrasto che nel periodo di riferimento ha comportato la chiusura temporanea di 11 esercizi pubblici ex art. 100 T.U.L.P.S.
Particolarmente impegnativa è stata l’attività dell’Ufficio di Gabinetto di pianificazione dei servizi di Ordine Pubblico svolti in occasione delle innumerevoli manifestazioni che hanno interessato la provincia di Perugia. Complessivamente sono state emesse 2.299 ordinanze del Questore che hanno disciplinato tutti gli eventi sul territorio, 2.207 sono stati i servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica espletati a tutela delle manifestazioni di ogni genere svolte sull’intera provincia e 330 i servizi straordinari di controllo del territorio disposti per fronteggiare fenomeni di microcriminalità diffusa e prevenire l’illegalità.
Di rilievo i servizi di ordine e sicurezza pubblica per la gestione di Eventi Internazionali quali il Festival del Giornalismo, Umbria Jazz e il Festival dei due Mondi, le ripetute visite di Personalità dello Stato e di illustri ospiti stranieri. Impegnativa è risultata l’attività in occasione della nota manifestazione denominata Eurochocolate svoltasi in questo centro storico».

Qui Tutti i dati sull’attività della polizia in provincia di Perugia

Il discorso del questore di Perugia Mario Finocchiaro:

«Gentili Ospiti, cari Colleghi,
un affettuoso saluto e un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle Istituzioni civili, militari e religiose e delle formazioni sociali intervenuti, ai singoli cittadini, ai nostri familiari e a tutti coloro che oggi, che celebriamo il 167° compleanno della Polizia di Stato, ci regalano la loro presenza.
A pochi giorni dal mio insediamento come Questore di Perugia, ho il privilegio di celebrare questa annuale ricorrenza, che ancora con lo slogan “Esserci Sempre”, ci introduce a riflessioni di grande interesse.
“Esserci sempre”, nel solco di un glorioso passato, è indicativo del nostro primario mandato istituzionale, quello di essere sul territorio per prevenire e reprimere i reati e per provvedere al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, per aiutare chi è in difficoltà o in pericolo.
Per sottolineare ed esaltare il significato di queste parole, ho immediatamente condiviso la scelta del mio predecessore di volere questa cerimonia qui, nel quartiere di Ponte Felcino.
Essere qui ha un forte valore simbolico, trattandosi di una zona della città in cui coesistono aree produttive con zone di residenzialità, esempio di integrazione tra chi qui è nato e chi vi è giunto, anche da molto lontano.
In questo posto, ancor più che altrove, deve essere chiaro che lo Stato c’è e che i residenti, che ringrazio affettuosamente per la calorosa ospitalità accordataci, possono contare su una Polizia di Stato presente e al passo con i tempi.
Nell’epoca dei cambiamenti repentini, in una società caratterizzata da rapidi mutamenti sociali e dalla continua ricerca di solidi riferimenti, è necessario intepretarne costantemente la complessità e comprenderne le dinamiche per adempiere compiutamente e correttamente all’obbligo di assoluta fedeltà alla Costituzione repubblicana ed alle istituzioni democratiche.
E’ questa la grande sfida del nostro tempo, quella di una Polizia che si rinnova, nella tradizione, e si plasma in ogni territorio ed in ogni ambiente per assicurare al meglio alti standard di sicurezza alla collettività, rispondendo adeguatamente alle istanze dei cittadini che percepiscono, in maniera sensibile e preoccupata, le rinnovate minacce in un contesto interno e internazionale che presenta diversificate criticità.
E’ tradizione, in questa circostanza, che il Questore tracci un sintetico resoconto dell’attività svolta dagli Uffici e dai reparti della Polizia di Stato, operanti nella provincia; io non mi sottrarrò a questa incombenza, ma non mi dilungherò in noiose elencazioni di dati e statistiche, per i quali rimando alla brochure che abbiamo realizzato; cercherò, quindi, di focalizzare alcuni argomenti che ritengo più significativi.
Ciò premesso, mi sento di poter affermare che a Perugia la Polizia di Stato ha dimostrato di saper adempiere ai suoi doveri e alle responsabilità a cui è chiamata.
Infatti, le primarie esigenze di sicurezza dei cittadini e i diritti costituzionalmente riconosciuti hanno trovato nella Polizia di Stato un saldo baluardo e nei suoi uomini la professionalità e la dedizione necessarie, in perfetta sinergia con le altre Istituzioni.
Al riguardo, consentitemi un particolare riferimento al rilevante impegno riservato all’attività che specificatamente caratterizza il ruolo del Questore, quale Autorità tecnica di Pubblica Sicurezza, che, in conformità alle direttive del Prefetto, predispone, grazie al suo staff e alle informazioni acquisite dalle diverse articolazioni operative, e attua, con le proprie ordinanze, i servizi di ordine e sicurezza pubblica, assicurando l’ordinato e pacifico svolgimento delle numerosissime manifestazioni civili e religiose, nonché delle competizioni sportive, tutte conclusesi senza alcuna criticità sul piano della safety e della security, con piena soddisfazione di organizzatori e partecipanti.
Grazie alla sapiente regia del Prefetto, in stretta intesa con i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, si è lavorato in perfetta sintonia e condivisione di obbiettivi e strategie, con brillanti risultati come dimostrato dalle statistiche che vedono un significativo calo dei dati della delittuosità in provincia e nel capoluogo.
Al riguardo debbo una speciale menzione alle perduranti attività poste in essere nelle aree della provincia colpite dal sisma, ove tuttora cooperano nella prevenzione e repressione dei reati predatori le diverse forze di polizia, col prezioso supporto dei militari dell’Esercito.
A tali risultati hanno, inoltre, certamente concorso l’adozione di specifiche progettualità che hanno viste coinvolte anche diverse Amministrazioni Comunali e le rispettive polizie locali, nonché altri attori pubblici.
Con sincera gratitudine ringrazio la Magistratura per la preziosa azione di direzione e coordinamento dell’attività di Polizia Giudiziaria; con i Magistrati di Perugia e Spoleto condividiamo, in piena sintonia, la quotidiana lotta contro la criminalità sia comune che organizzata.
Frequentemente interagiamo, altresì, con molte componenti del tessuto sociale, che consideriamo partner integranti di un dispositivo allargato che consente di accrescere la capacità preventiva e repressiva dello Stato.
Ciò è reso possibile anche dalla vitalità del territorio in cui ci troviamo, permeato da una radicata cultura della legalità, che giustamente pretende una attenta interlocuzione, da noi peraltro sempre auspicata e favorita.
Proprio per rispondere adeguatamente, come meritano, a queste istanze, abbiamo dato priorità e massima attenzione alla predisposizione e attuazione di articolati dispositivi preventivi di controllo del territorio, integrandoli in apposite pianificazioni con mirati interventi straordinari a cui contribuiscono, oltre alle Specialità della Polizia di Stato, anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e degli altri rinforzi di volta in volta messici a disposizione dal Dipartimento della P.S.
Al contempo, è stata accresciuta l’attenzione su possibili infiltrazioni di organizzazioni criminali non autoctone, il cui livello di aggressività va tenuto sotto costante e attento controllo, stroncando sul nascere ogni tentativo di penetrazione.
Sul fronte della minaccia terroristica, proseguiamo nell’opera di monitoraggio degli ambienti suscettibili di contaminazioni di tipo integralista, che quest’anno si è concretizzata nella esecuzione di un provvedimento di espulsione a tutela della sicurezza dello Stato e in un arresto in esecuzione di un mandato di cattura europeo per un soggetto condannato per fatti di terrorismo.
Il contrasto all’immigrazione clandestina, strategicamente connesso agli articolati dispositivi di prevenzione e repressione dei reati, si è confermato, come negli anni precedenti, essenziale per allontanare dal territorio chi aveva manifestato una pericolosa inclinazione a delinquere; difatti, delle 102 espulsioni coatte e dei 52 accompagnamenti ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio, molti hanno interessato soggetti provenienti dal circuito carcerario.
Consentitemi, adesso, una notazione, che vale anche come indicazione programmatica per il futuro.
Credo che il nostro impegno debba rivolgersi, e con la massima attenzione, all’azione di tutela delle c.d. “fasce deboli”.
Continuiamo, infatti, ad intervenire, e sempre più frequentemente, per situazioni di “conflittualità domestica” e di “stalking”.
Il fenomeno, non limitato ai casi di gravissima efferatezza, deve preoccuparci anche perché diffuso trasversalmente, sia sul territorio che nelle diverse fasce sociali.
Su questo versante, la professionalità degli operatori consente di integrare il trattamento punitivo dei colpevoli, opportunamente inasprito dal legislatore, con l’adozione degli strumenti preventivi che lo stesso legislatore ha previsto in capo al Questore, quali le diverse tipologie di “ammonimento”, in grado di apprestare forme di tutela “anticipata” alle vittime.
A tal riguardo, a dimostrazione dell’attenzione riservata all’argomento, desidero ricordare la realizzazione di una Sala per le Audizioni Protette, inaugurata qualche giorno fa in Questura.
Fronteggiamo questa fenomenologia anche con il preziosissimo contributo degli Enti Locali, che ci consentono di fornire alle vittime coinvolte, specie se minori, ed ai loro familiari un primo e valido sostegno.
“Esserci sempre” è lo slogan di questa celebrazione ed “esserci sempre” vuol dire tutto ciò che ho detto, ma anche qualcos’altro al quale teniamo moltissimo: il contatto, la compenetrazione con la società in cui viviamo e di cui siamo parte, la vicinanza ai cittadini e alle giovani e giovanissime generazioni.
Nell’ambito di questa mission si inseriscono iniziative alle quali crediamo fermamente: la presenza costante nelle scuole di ogni ordine, grado e tipologia, per far crescere una salda e convinta cultura della legalità e per far comprendere ai ragazzi che il poliziotto è come un fratello maggiore al quale rivolgersi con fiducia nel momento del bisogno.
Alla base di tutto ciò, la profonda convinzione che la crescita culturale e delle coscienze è presupposto indispensabile per una società ordinata e formata da cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, il che, senza dubbio, rende anche il nostro lavoro più agevole ed efficace.
Passando ai ringraziamenti finali, un primo “grazie” lo devo agli organi di informazione, dai quali traiamo preziosi spunti per orientare adeguatamente la nostra quotidiana azione e che ci consentono di comunicare correttamente ciò che facciamo; e qui dobbiamo migliorare, perché non sempre il tanto “positivo” che produciamo riusciamo a comunicarlo adeguatamente.
Al riguardo, noi vogliamo una Polizia di Stato al passo coi tempi, attenta alla comunicazione con i cittadini, capace di utilizzare al meglio delle loro potenzialità gli strumenti tradizionali ma anche quelli più innovativi; quindi, vogliamo sempre più valorizzare non solo il sito istituzionale della Polizia di Stato e i classici comunicati e conferenze stampa, ma anche i social network nei quali siamo e saremo presenti, Facebook, Instagram, Twitter, per raggiungere quelle fasce generazionali e sociali che utilizzano poco o per nulla i tradizionali strumenti di informazione.
Nel prosieguo della cerimonia, saranno consegnati riconoscimenti premiali concessi ad operatori che si sono distinti nelle più importanti operazioni di servizio; ma questi premi in tanto sono stati conseguiti da alcuni in quanto, alle loro spalle e al loro fianco, hanno avuto il supporto degli altri componenti di una squadra grande e forte, composta da tanti giocatori ciascuno dei quali, anche chi quest’anno non formalmente premiato, deve sentire anche propri questi riconoscimenti.
Non a caso, infatti, qualcuno lo avrà notato, ho evitato di soffermarmi su singoli uffici o reparti della nostra organizzazione, essendo profondamente convinto che quanto di positivo è stato fatto vada ascritto al sinergico co-operare di tutte le articolazioni verso gli obbiettivi comuni.
Riconoscenza e ringraziamento miei personali e, tramite me, anche dell’Amministrazione della P.S., quindi, a ciascuno e a tutti i componenti della “squadra Polizia di Stato” della provincia di Perugia.
Ma, poiché tali risultati non si sarebbero raggiunti se la nostra azione non si fosse inserita in una corale attiva collaborazione con gli altri organi dello Stato operanti in questa provincia, è per me doveroso formulare un caloroso “grazie” ai rappresentanti delle diverse componenti istituzionali della “squadra Stato” di questa Sede, in primo luogo il Signor Prefetto, Claudio Sgaraglia, di cui, nonostante la mia ancor breve presenza in questa Sede, ho già apprezzato l’equilibrio, l’attenzione alle problematiche, la vicinanza alle Forze di Polizia e la squisita signorilità.
Analogamente fondamentale è il rapporto di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, le Forze Armate, le Polizie Locali; con loro condividiamo la quotidiana sfida di assicurare sicurezza e tranquillità ai cittadini di questa provincia.
Un saluto affettuoso consentitemi di rivolgerlo ai rappresentanti dell’ANPS, sodalizio del personale in congedo e in servizio, che svolge la grande opera di rinsaldare ulteriormente il già forte legame ai valori che ispirano la Polizia di Stato.
Un altrettanto sentito ringraziamento alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che, nello svolgere la doverosa importante azione di tutela dei lavoratori da loro rappresentati, operano animati da un costruttivo spirito di fattiva collaborazione che ha consentito di agire utilmente per migliorare le condizioni lavorative, coniugando al meglio tali esigenze con quelle del mantenimento di sempre ottimali livelli di efficienza operativa.
Un pensiero di profonda gratitudine ai nostri familiari, che condividono con noi sacrifici, disagi e preoccupazioni fatalmente connessi al servizio e il cui sostegno ci aiuta ad affrontarli e superarli.
Un ricordo affettuoso ai nostri caduti e ai colleghi che non sono più con noi; alle vedove, agli orfani, ai familiari la nostra vicinanza e il nostro affetto.
In conclusione, il plauso più importante e speciale a tutti quei poliziotti che, su strada, a tutte le ore del giorno e della notte, con i loro sforzi e il loro sacrificio assicurano la presenza dello Stato a fianco dei cittadini, intervenendo senza esitazione e senza risparmio, spesso in situazioni di emergenza, per aiutare chi è vittima di reati, di soprusi, di violenze o che, comunque, si trovi in difficoltà.
Cari colleghi che condividete i sani valori di giustizia, libertà e legalità che abbiamo confermato giurando fedeltà alla Repubblica, sono sicuro che continueremo a svolgere i compiti che lo Stato ci affida e di cui siamo fieri, al servizio dei nostri concittadini, con l’impegno, la dedizione, la passione e l’attenzione che hanno contraddistinto e contraddistinguono l’attività della Polizia di Stato in questa provincia, conquistando e riconfermando ogni giorno, nella quotidiana attività sul territorio, la stima e il rispetto dei cittadini onesti.
Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia».

Di seguito i nomi di tutti i poliziotti premiati durante questo anniversario:

E’ stata conferita dal Signor Capo della Polizia

1) PROMOZIONE MERITO STRAORDINARIO

Al Sovrintendente Capo CECCHINI Riccardo
All’Assistente Capo Coordinatore PANDOLFI Luigi

con la seguente motivazione:

“Nel corso di un servizio di istituto intervenivano presso un’abitazione ove un uomo si era barricato all’interno con due bombole di gas propano, minacciando di compiere gesti sconsiderati. Raggiunto il balcone, con non poche difficoltà, non esitavano ad irrompere nell’appartamento riuscendo ad immobilizzarlo, prevenendo effetti collaterali sulla sicurezza pubblica. Chiaro esempio di coraggio, non comune determinazione operativa ed altruismo.
Perugia, 27 giugno 2016”.

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

2) ENCOMIO SOLENNE

Al Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Virgilio RUSSO

con la seguente motivazione:
Evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa dirigeva una complessa operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un latitante, ricercato per omicidio.
Ancona, 19 maggio 2016.”

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

1) ENCOMIO SOLENNE

Al Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Virgilio RUSSO

con la seguente motivazione:

Evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa dirigeva una complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo, ritenuto responsabile di omicidi premeditato e porto illegale di armi.
Lucca, 27 febbraio 2016.”
E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

2) ENCOMIO
Al Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Virgilio RUSSO

con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali ed acume investigativo, dirigeva una brillante indagine di Polizia Giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia un pericoloso latitante, resosi responsabile di efferate rapine a mezzi trasportanti valori.
Foggia, 7 giugno 2016”

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

ENCOMIO
Al Vice Ispettore ROMANO Pasquale
All’Assistente Capo RAPONI Andrea
con la seguente motivazione:

“Evidenziando capacità professionali ed altruismo espletava una attività di soccorso pubblico a tutela della popolazione a seguito degli eventi sismici registratisi il 24 agosto, il 26 e 30 ottobre 2016.
Camerino (MC), 24 agosto – 26 e 30 ottobre 2016.”

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia il 31.12.18

3) ENCOMIO
Al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato DI LUCA Domenica
Al Sovrintendente ANTONELLI Luca
All’Assistente Capo Coordinatore PONTI Andrea

con la seguente motivazione:

“Per l’impegno profuso nell’espletare un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’emissione da parte della competente autorità giudiziaria, di quattro ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti soggetti, facenti parte di un sodalizio criminoso dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali.
Assisi (PG), 30 maggio 2016”

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

4) ENCOMIO

All’Assistente Capo Coordinatore DEL CORTO Mirko C.Castello
All’ Assistente Capo MICHELI Andrea

con la seguente motivazione:

“Evidenziando capacità professionali e determinazione operativa si impegnavano in una attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un cittadino albanese responsabile dei reati di rapina impropria ed illecito reingresso sul territorio italiano.
Città di Castello (PG), 10 novembre 2015”

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

5) ENCOMIO

Al Vice Questore Dr. ANTONINI Bruno
All’Ispettore Superiore MICHELI Fabio
Al Sovrintendente Capo BONAMENTE Rossano
Al Vice Ispettore LUCHINI Libero

con la seguente motivazione:

“Evidenziando notevole determinazione operativa e capacità professionali, partecipavano ad una laboriosa attività investigativa, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito alla truffa aggravata ai danni dell’Inps, alla contraffazione di documenti di lavoro e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Perugia, 13 settembre 2016.”.

E’ stato conferito dal Signor Capo della Polizia

6) ENCOMIO

All’Ispettore Superiore MINELLI Antonio
All’Ispettore Superiore TESTINI Gianluca
Al Sovrintendente Capo SORCI Gianluca
All’Assistente Capo Coordinatore FARITTI Danilo
All’Assistente Capo Coordinatore MARINANGELI Marco

con la seguente motivazione:

“Evidenziando notevole determinazione operativa e spiccate capacità professionali, espletavano, un’attività investigativa che si concludeva con l’identificazione e l’adozione di un provvedimento di espulsione, per motivi di sicurezza nazionale, nei confronti di una cittadina marocchina.
Perugia, 22 settembre 2016.”