E al Governo è già stato chiesto un confronto aperto con i tecnici delle due Regioni coinvolte

PERUGIA – «Per l’Umbria il collegamento diretto tra Perugia ed Ancona è strategico e fondamentale e da anni attendiamo quest’opera. Dunque, tutto ciò che favorirà la riapertura dei cantieri è positivo. Riteniamo al tempo stesso che deve essere trovata una soluzione positiva anche per tutto il sistema delle piccole e medie imprese che in questi anni hanno lavorato per Astaldi, ma non hanno ricevuto le dovute spettanze». È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, al termine degli incontri avuti in uno dei cantieri della Perugia-Ancona con il presidente del Consiglio dei ministri, con il ministro delle Infrastrutture, presente anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria.

«Non è pensabile, infatti – ha aggiunto -, che si possano riavviare i cantieri per il completamento di questa importantissima opera infrastrutturale, senza aver risolto la questione dei crediti che le imprese umbre e marchigiane vantano nei confronti di Astaldi. Si tratta di un tessuto imprenditoriale di profonda rilevanza sia per quest’opera, sia per quella della ricostruzione post sisma, e quindi per tutto il territorio della fascia appenninica».

«Al Governo – ha proseguito – abbiamo formalmente richiesto un luogo specifico per un confronto cui possano partecipare anche i tecnici delle due Regioni, per avanzare specifiche proposte per risolvere questa questione. Serve dunque un provvedimento normativo straordinario, confrontandosi magari anche con le istituzioni europee, per definire in maniera condivisa una soluzione positiva che serva per un verso a favorire la riapertura dei cantieri, e per l’altro verso a salvare le piccole e medie imprese di questo territorio che oggi vivono gravissime difficoltà a causa dei lavori effettuati e non pagati».