Al Teatro Sociale, dopo il successo nei maggiori teatri d’Italia, arriva una commedia esilarante

AMELIA (Terni) – Grande colpo per la stagione di prosa del Teatro Sociale di Amelia. Gli organizzatori, a sorpresa, sono riusciti a portare ad Amelia una delle commedie di maggiore successo a livello nazionale di quest’anno. Venerdì 3 maggio, alle 20.30, in scena la divertentissima pièce di Clément Michel, “Una settimana, non di più…” per la regia di Francesco Branchetti. Sul palco, dopo l’acclamata tournée nei principali teatri di Roma, arrivano l’attrice Milena Miconi, una delle primedonne del varietà italiano del Bagaglino tra il 2000 e il 2001, protagonista di tantissimi film e fiction di successo. Accanto a lei, due trascinanti protagonisti del teatro comico contemporaneo: Mario Antinolfi e Antonio Conte.
In “Una settimana, non di più…” , colpi di scena e situazioni esilaranti si susseguono in un ménage à trois, a tratti grottesco. Le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano creano una serie di situazioni irresistibilmente comiche degne della più scanzonata commedia francese contemporanea.

La trama

Paul è in un momento di crisi con la compagna Sophie con cui convive. Non che si sia innamorato di un’altra, semplicemente non la sopporta più ed addirittura ogni notte ne sogna la dipartita in tutti i modi possibili, ma non ha il coraggio di dirle che la vuole lasciare e per di più che ad andarsene di casa dev’essere lei e non lui.
Esasperato, attaccandosi ad un’affermazione di Sophie (secondo cui la convivenza con amici invadenti porta alla distruzione della coppia), decide di chiedere aiuto al suo migliore amico, chiamandolo a convivere con loro per tutto il tempo necessario a portare Sophie all’insopportabilità della convivenza a tre fino a che costei, esasperata, decida di andare via. Un piano perfetto nella testa di Paul… ma si sbaglia, il suo piano avrà conseguenze imprevedibili. A differenza di quanto immaginato da Paul, la nuova situazione porta ad una serie di situazioni paradossali, di colpi di scena che in un girotondo irresistibilmente comico ci conduce ad un inaspettato finale.
La regia riesce brillantemente a restituire al testo la capacità di coniugare ritmi frenetici e mano leggera con la capacità dell’autore di indagare con acume ed eleganza la psicologia dei personaggi.
Il testo originale di Clément Michel è stato tradotto da Giulia Serafini, Produzione e Direzione Artistica di Mario Antinolfi con la Attori & Company. Le musiche sono di Pino Cangialosi, le scene di Mina Perniola, foto di Valerio Faccini e costumi di Francesco Branchetti.