“Intersoggettività e vie dell’ontologia” il titolo del volume: tre percorsi differenti per indagare uno dei centri della riflessione della filosofia contemporanea

PERUGIA – Tre percorsi e tre approcci differenti per indagare uno dei centri della riflessione della filosofia contemporanea: l’essere e il rapporto con l’altro. È stato pubblicato da Città Nuova editrice il libro “Intersoggettività e vie dell’ontologia”. Il volume è frutto del percorso di ricerca di Francesco Calemi, Nicoletta Ghigi  e Massimiliano Marianelli, professori del dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (Fissuf) dell’Università degli Studi di Perugia, condotta all’interno del progetto “Umanesimo, razionalità e libertà”, finanziato con i fondi della ricerca di base 2015 assegnati al dipartimento, diretto dalla professoressa Claudia Mazzeschi.

Il tema in questione è uno dei temi centrali della riflessione della direttrice e orienta una delle vie di indagine di Fissuf, spazio di incontro per le Scienze umane e, tra l’altro, di una lettura interdisciplinare del tema dell’intersogettività, del problema del rapporto “Sé-Altro”. «Per quanto riguarda il mio percorso di ricerca all’interno del libro  – spiega la professoressa Ghigi – si tratta di un tentativo di chiarire il rapporto che le persone quotidianamente intrattengono con il mondo, gli altri e se stessi sulla base delle filosofie di grandi autori di scuola fenomenologica come Husserl, Stein e Scheler».

Rileva il professor Marianelli: «L’essere che si dà nella relazione, questo è un tema centrale nella filosofia contemporanea e qui ripreso come una via per ripensare il rapporto sé-altro e per ridefinire uno spazio del “filosofare” e l’ontologia (il problema dell’essere) come una questione Theor-Ethica, in cui il problema del senso, è la questione dell’Essere che si dà nell’incontro con l’altro. Da qui la centralità del tema dell’intersoggettività cioè del fondamento del rapporto sé-altro e quindi del Riconoscimento dell’Altro che si dà nella relazione. Si tratta di una via di pensiero che investe e caratterizza, in diversi modi, la riflessione filosofica contemporanea e che qui proponiamo come strada per ripensare in ambito Tedesco, Francese e in alcuni momenti della tradizione filosofica anglosassone contemporanea».

Come illustra il professor Calemi «il disaccordo ontologico, ossia la divergenza di vedute riguardo cosa effettivamente esista e quali siano i costituenti ultimi dell’Universo rappresenta nella metafisica analitica un caso esemplare di crisi dell’intersoggettività, che investe, ad un tempo, senso comune, filosofia e ricerca scientifica. Tuttavia, avvertiva già Quine, il disaccordo ontologico è il più sfuggente dei disaccordi dato che o esso è inesprimibile oppure chi tenta di esprimerlo produce affermazioni self-defeating, come dicono gli inglesi. Nel percorso che ho proposto indico che per guadagnare l’intelligibilità e l’esprimibilità dei disaccordi ontologici occorre la messa a punto di strumenti concettuali e logico-analitici che garantiscano la corretta individuazione, gestione e risoluzione della conflittualità insita nel fenomeno del disaccordo ontologico e che pertanto il disaccordo ontologico richiede – utilizzando una celebre espressione del filosofo Peter van Inwagen – un preliminare e fondamentale accordo di natura meta-ontologica».