Sospesi e revocati gli atti relativi agli incarichi di direttore generale, sanitario e amministrativo delle Aziende sanitarie

PERUGIA – Dopo il terremoto giudiziario che ha investito l’Umbria con l’inchiesta sulla sanità, che ha portato agli arresti domiciliari l’ex assessore alla Salute Luca Barberini, l’ex segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci e i direttori generale e amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, oltre ad altri 31 indagati, tra cui la presidente della Regione Catiuscia Marini, la Giunta regionale ha approvato questa mattina la rotazione ai vertici di alcune direzioni regionali e ed una parziale redistribuzione di competenze.

Lo riporta una nota dell’ufficio stampa della stessa giunta regionale che spiega come, sulla base del nuovo assetto, la direzione “Salute, welfare, sviluppo economico, istruzione, università, diritto allo studio” è stata affidata a Luigi Rossetti; la direzione “Programmazione” è stata affidata a Walter Orlandi (che risulta tra i 35 indagati); la direzione “Organizzazione e risorse umane, finanziarie e strumentali, affari generali e rapporti con il Governo” è stata affidata a Lucio Caporizzi.
Confermati nelle rispettive direzioni Alfiero Moretti, a quella del “governo del territorio, infrastrutture e protezione civile”, e Ciro Becchetti alla direzione “agricoltura, ambiente e cultura”.

«Nel corso della stessa seduta – conclude la nota – la Giunta regionale ha dato mandato all’assessore Antonio Bartolini di predisporre la sospensione e la revoca degli atti assunti dalla Giunta Regionale relativi alla presa d’atto dei lavori delle Commissioni predisposte per la definizione della rosa dei nominativi per gli incarichi di direzione generale (art. 2 Dlgs. 171/2016), nonché dell’elenco degli idonei per gli incarichi di direzione sanitaria e amministrativa (art. 3 DLgs 171/2016) presso le Aziende sanitarie regionali».