«I vertici della sanità sono arrestati o interdetti, chi si preoccupa della salute degli umbri?». E ancora: «Intervenga il prefetto»

UMBRIA – Commissariare l’Azienda ospedaliera di Perugia. È quanto chiedono i vertici di Fratelli d’Italia in Umbria. «Chiediamo l’intervento del Prefetto di Perugia – spiegano in una nota il senatore Franco Zaffini, il deputato Emanuele Prisco e il capogruppo in Consiglio regionale Marco Squarta – per ripristinare la governance del più importante polo ospedaliero regionale e garantire i servizi ai cittadini».

«Dal punto di vista politico – aggiungono – ci troviamo in piena emergenza e questo difficile momento deve essere affrontato con una seria presa di coscienza da parte di chi ha ruoli di responsabilità». Senza entrare nel merito delle accuse, ma prendendo «atto dei provvedimenti adottati dalla magistratura», Fratelli d’Italia sottolinea «le conseguenti difficoltà gestionali che ricadono sui servizi sanitari».

«I vertici gestionali dell’azienda sono stati colpiti o da provvedimenti restrittivi della libertà o sospesi dal servizio e, alla luce di quello che emerge dalla stampa a proposito delle indagini, sembrerebbe inopportuno che il livello politico regionale possa operare nominando un commissario. Proprio per questa ragione è necessario l’intervento del prefetto, buona parte del bilancio regionale allo stato è senza governo e c’è bisogno di una guida sicura e al di fuori da queste vicende che deve essere individuata nel più breve tempo possibile».

«In ballo – conclude Fdi – c’è il servizio di sanità per gli umbri, qualcosa di assai più imminente rispetto alle prossime elezioni regionali che comunque speriamo arrivino il più presto possibile per dare all’Umbria il cambiamento necessario rilanciandola al di là di queste recenti vicende».