La ricorrenza istituzionalizzata delle Nazioni unite nel 1970. «Per evitare la nostra estinzione»

In 175 paesi del mondo oggi, 22 aprile, si celebra la Giornata della Terra, ricorrenza che dal 1970 vuole sensibilizzare sulla necessità di preservare l’ambiente e salvaguardare il pianeta.

La Giornata della Terra è stata istituzionalizzata dalle Nazioni unite appunto 49 anni fa, dopo che nel 1969 a Santa Barbara, in California, ci fu uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti, con la fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Unione Oil. In quello stesso anno, in una conferenza dell’Unesco a San Francisco, l’attivista per la pace John McConnell avanzò la proposta di una giornata per onorare la Terra: la scelta ricadde sul 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, ma alla fine – dopo una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal segretario generale dell’Onu U Thant – si scelse il 22 aprile.

Una data che i gruppi ecologisti celebrano ormai in tutto il mondo (quest’anno amplificata anche dall’espandersi dei movimenti dei #FridaysForFuture ispirati da Greta Thunberg) come occasione per valutare le problematiche del pianeta: dall’inquinamentodi aria, acqua e suolo, fino alla scomparsa di piante e specie animali. Senza dimenticare l’esaurimento delle risorse non rinnovabili e la necessità di trovare soluzioni alternative, come riciclo e riuso, per evitare la distruzione di habitat fondamentali o di interi ecosistemi, minacciati anche da gas, prodotti chimici dannosi o – ade esempio – l’eccessivo utilizzo della plastica che impiega oltre mille anni a degradarsi.

Tutti fattori che fanno dire alla presidente dell’Earth Day Network che «la sesta estinzione potrebbe essere la nostra». Per questo motivo lo slogan scelto per questa 49esima edizione è «Protect Our Species». Come? Iniziando a mettere in atto buone pratiche in difesa dell’ambiente. A partire dalla raccolta differenziata fino all’utilizzo di lampadine a basso consumo, dall’utilizzo maggiore dei mezzi pubblici fino al minore uso di acqua. Perché la Terra è l’unico pianeta che abbiamo.