E adesso? Ecco cosa dice lo statuto regionale

UMBRIA – Dopo le dimissioni rassegnate dalla governatrice Catiuscia Marini, finita nel novero di indagati nell’inchiesta sulla sanità che da giorni sta scuotendo l’Umbria, toccherà al vicepresidente Fabio Paparelli guidare la Giunta per l’espletamento delle questioni di «ordinaria amministrazione».

A stabilirlo è l’articolo 64 del regolamento regionale. Quello che disciplina il da farsi, appunto, in caso di «rimozione, impedimento permanente, morte o dimissioni volontarie del presidente della Giunta». La decisione di Marini – comunicata con una lettera alla presidente dell’Assemblea legislativa, Porzi – dovrà quindi passare al vaglio di palazzo Cesaroni, che a maggioranza assoluta potrà respingere o accettare la richiesta. In questa ipotesi, poi, la palla tornerà all’ex governatrice, che avrà 15 giorni di tempo per confermare o ritirare le dimissioni.