Corciano, gli studenti del Bonfigli incontrano Elisa Zetti e Nicola Mucci

CORCIANO (Perugia) – «Più impariamo a condividere ciò che leggiamo, più diventiamo lettori consapevoli e gli incontri con l’autore rappresentano un tassello importante. Le competenze di uno scrittore sono diverse e complementari rispetto a quelle di insegnanti, genitori o educatori, e contribuiscono a trasmettere l’amore per le storie e per la lettura».

Così i docenti dell’istituto Benedetto Bonfigli di Corciano, sottolineano, tra l’altro, le peculiarità del progetto “Incontro con l’autore”, nel quale gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado hanno incontrato gli scrittori Elisa Zetti e Nicola Mucci. «Il confronto con autori del nostro territorio – proseguono gli insegnanti – ha consentito di rendere familiare l’oggetto libro, scoprendo chi l’ha realizzato, nello stesso tempo ha offerto motivazioni nuove ad una lettura, spontanea e divertente che permette di scoprire mondi, modi di vivere e di pensare diversi e anche di riflettere su se stessi e sulle proprie opinioni». Il percorso proposto è stato denso di spunti per i ragazzi. «Avere l’opportunità di scambiare con l’autore sentimenti e sensazioni scaturiti dalla lettura dei suoi romanzi, porre domande sulla storia ma anche sulla vita è un passaggio formativo che emoziona e lascia il segno», ha detto uno di loro, ed ancora «ho realizzato che scrittori non si nasce, che devi avere delle storie da raccontare e per farlo devi osservare gli altri e il mondo”, c’è anche chi ha ammesso «a me non piace molto leggere, ma dopo questo incontro probabilmente leggerò un po’ di più» Anche gli scrittori non sono stati semplici relatori, ma si sono lasciati coinvolgere. «Se mi avessero detto che un giorno avrei presentato il mio ‘L’altro regno di Elle’ (Altromondo editore), a ragazzi di seconda media non ci avrei mai creduto – ha detto, tra l’altro, Elisa Zetti – invece si è potuto realizzare questo sogno. Un progetto bellissimo… per far rinascere non solo la voglia di leggere, ma anche la creatività e penso questo sia veramente formativo. Ho avuto il piacere di incontrare ragazzi attenti e preparati seguiti da insegnanti veramente competenti. Porterò con me un bellissimo ricordo e la grandissima emozione di essere arrivata ad un pubblico così giovane e attivo».

Dello stesso parere Nicola Mucci autore de “La squadra che arrivò a Wembley” (Morlacchi Editore). «Volti entusiasti, interessati, curiosi. … Un’occasione per parlare insieme di sport, sogni e amicizia, oltre che di libri e lettura. Per i ragazzi è stato un modo per confrontarsi sul valore dello sport, di condividere i loro sogni e l’importanza degli amici nella loro vita di pre-adolescenti. Il calcio e le avventure dei Raspberry United (la squadra protagonista del mio romanzo) sono stati lo spunto per ritrovarsi nelle imprese di grandi campioni dell’atletica come Derek Redmond o di fuoriclasse come Baggio e Totti che, proprio come i ragazzi, nella loro carriera hanno dovuto fare i conti con i propri limiti, la paura e le aspettative degli altri».