VISTI DA VITTORIA di Vittoria Epicoco | Era difficile superare in epicità cinematografica Infinity war…

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – Superare Infinity War, in termini di “epicità” cinematografica, non era cosa facile, ma se anche solo si è riusciti ad eguagliarlo, si è riusciti in un’impresa enorme.
E, con Avengers: Endgame, i registi Anthony e Joe Russo, hanno sicuramente centrato l’obiettivo.

Lo scenario che ci si presenta innanzi è il seguente, e ben noto: Thanos (Josh Brolin) ha appena schioccato le dita indossando il Guanto dell’Infinito, facendo così scomparire metà degli esseri viventi, per “guardare il sole sorgere su un universo grato”, come preannunciato.
Per contro, Capitan America (Chris Evans), Nat (Scarlett Johansson), Bruce Banner (Mark Ruffalo), James Rhodes (Don Cheadle), Thor (Chris Hemsworth) e Rocket, e con loro Tony Stark (Robert Downey Jr.) e Nebula (Karen Gillan), sono vivi e cercano vendetta.
L’entrata in scena di Scott Lang/Ant-Man (Paul Rudd) – come da trailer, per cui niente spoiler – farà riaccendere una speranza che sembrava esser svanita.
Così si apre il secondo capitolo di una guerra che non ha precedenti nell’universo Marvel, uno scontro rapsodico che saprà come lasciare a bocca aperta lo spettatore.

I punti di forza principali: la verve di un cast stellare, per ognuno dei quali la performance è da dieci e lode. Thanos, qui ancora protagonista insieme agli Avengers, è più arrabbiato e più forte che mai; impossibile inoltre non notare un Thor decisamente cambiato.
Attraente ed intelligente uso dell’ironia, specialmente dall’unico superstite dei Guardiani della Galassia, Rocket.
In generale, questo è il film in cui ogni Avenger sembra sviluppare una coscienza nuova e più matura.
L’altro asso nella manica – e ciò che sicuramente rende il MCU degno di questo nome – è l’impiego di effetti speciali in modo ineccepibile, impercettibile il digitale sotto ogni aspetto. E questo fa della fotografia una delle migliori nell’ambito dei film di genere fantascientifico.
Infine i costumi, curati da Judianna Makovsky, quasi inutile dare un giudizio.

Lievemente a rilento l’esordio del film, che sembra non decollare fin verso la metà (forse un po’ troppo per un film di tre ore), ed è dunque classificabile come una sorta di climax ascendente il cui culmine è però costituito da uno scontro finale assolutamente memorabile, in cui non mancheranno colpi di scena, che quelle tre ore le fa valere tutte.

Ps: come al solito, aspettate fino ai titoli di coda!!!

Il trailer: