Dalla Mostra mercato dei prodotti agroalimentari e artigianali all’iniziativa nella Taverna di Palazzo Orca: tutto il programma per i giorni di festa

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – «La cosa fantastica di Città della Pieve è che qui si ritrova il senso profondo dello stile di vita italiano; un luogo autentico, dove la gente vive ancora secondo la tradizione». Parola del National Geographic.

Un riconoscimento di qualche tempo fa, ma sempre attuale. Un invito importante visitare la Città del Perugino al confine tra Umbria e Toscana, ricchissima di storia, arte e cultura. Anche a Pasqua, quando si potranno gustare le eccellenze produttive, agroalimentari e artigianali del territorio e dell’intero Stivale, oppure assistere ai Quadri Viventi dalla forte suggestione mistica; e ancora calarsi nelle viscere del centro storico a 37 metri di profondità, lungo un’antica cisterna medievale, il tutto ammirando mostre di arte contemporanea e un percorso storico-artistico di assoluto valore.

Il 20, 21 e 22 aprile, dalle 9 alle 20, la Mostra mercato dei prodotti agroalimentari e artigianali ospiterà oltre 50 espositori che proporranno le eccellenze produttive del panorama nazionale e le produzioni dell’arte e dell’ingegno: partendo dai prodotti umbri come tartufo, olio, vino, prodotti di norcineria e lenticchie, si potrà compiere un lungo viaggio nella tradizione delle regioni italiane muovendo solo pochi passi. Grande spazio sarà dato al prelibato “oro rosso” locale, lo zafferano, e alle piccole eccellenze territoriali come il produttore di arachidi al cento per cento italiane, che lavora con un vecchio tostatore in ghisa degli anni ’50 alimentato a legna.
Nei locali della Taverna di Palazzo Orca, il Terziere Borgo Dentro metterà invece in scena i Quadri Viventi, permettendo ai visitatori di immergersi in uno scenario suggestivo e irreale, trasportati in un percorso mistico e carico di emozioni. Ogni sala rappresenterà una scena della vita e storia di Gesù, dall’Ultima Cena alla Passione, dalla Morte alla Resurrezione, con oltre 40 figuranti immersi in un’ambientazione che cambia ogni anno, ispirandosi a tematiche diverse di grande importanza religiosa e sociale

In occasione delle festività pasquali, si potrà inoltre visitare il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, che conserva i reperti della Tomba Etrusca rinvenuta in Località San Donnino, oltre al mobile ligneo di sacrestia e al coro riportati all’antico splendore dopo il recente restauro. Presso lo Spazio Kossuth dedicato all’arte contemporanea – realizzato nelle rimesse dello storico Palazzo Vescovile – si sarà spazio per l’arte contemporanea con la mostra “Mitopoiesi”, che affronterà il tema del mito e della leggenda da interpretazioni e punti di vista diversi, rigorosamente all’insegna dell’arte figurativa.
Davvero imperdibile, il lunedì di Pasquetta, la visita guidata al Pozzo del Casalino, un’antica cisterna medievale di raccolta delle acque recentemente riportata al suo antico splendore: accompagnati da esperti del CAI, i partecipanti saranno calati in tutta sicurezza lungo i 37 metri di profondità, quindi percorreranno un cunicolo che li condurrà all’uscita alla fonte delle Cannelle, fuori dalle mura della città.
Il tutto senza dimenticare le bellezze di Città della Pieve, adagiata a 500 metri di altezza su un colle che domina la Val di Chiana e il Trasimeno; a partire dall’affresco del Perugino raffigurante “L’adorazione dei Magi” e conservato nella chiesa di Santa Maria dei Bianchi, e proseguendo con la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, la Rocca, Palazzo della Corgna e, nei dintorni, l’eremo francescano di Santa Maria degli Angeli.