Da Vilnius, la capitale, alla penisola Curlandese, dal sito archeologico di Kernavé alla Collina delle Croci: un tour tra i luoghi Unesco del Paese baltico

di Maria Luisa Lucchesi

CI SIAMO STATI PER VOI – La Lituania è paese ricco di storia, cultura e siti naturalistici, che i viaggiatori italiani stanno scoprendo sempre più, se come risulta dai dati diffusi nell’agosto scorso dal Lithuanian State Department of Tourism, l’Italia è il 12° mercato in termini di arrivi e il primo tra i Paesi dell’Europa mediterranea. É senza dubbio un paese in grado di affascinare tutti, grandi e piccoli, amanti della cultura e della natura, delle tradizioni e anche della buona tavola.

Dall’Italia è possibile arrivare in Lituania in meno di tre ore, con voli in partenza dalle principali città, come Milano e Roma, Napoli o Firenze, Bari e Bergamo, diretti o con scalo, per Vilnius, ma anche Kaunas e Palanga. Tra i tanti temi di viaggio per chi si reca in questo sorprendente paese uno dei più suggestivi è, senz’altro, quello della visita ai luoghi Unesco: la Lituania ha tre siti considerati patrimonio dell’umanità Unesco – la città vecchia di Vilnius, la Penisola Curlandese e Kernavé – e due beni immateriali, ovvero l’artigianato delle croci e il Lithuanian dance and song Festival, che si tiene ogni quattro anni.

La città vecchia di Vilnius è stata proclamata patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1994. Conserva il layout medievale, caratterizzato da isolati irregolari e strade strette che si aprono su grandi piazze, sulle quali si affacciano edifici gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassici. La struttura della città riflette in pieno la sua capacità di rinascere e rinnovarsi in seguito alle distruzioni provocate da guerre e occupazioni che ne hanno segnato la storia.

A circa 35 km a nord-ovest di Vilnius si trova il sito archeologico di Kernavė, straordinario esempio dell’evoluzione degli insediamenti umani nella regione del Baltico dal Paleolitico al Medioevo e un’importante testimonianza del contatto tra le tradizioni funerarie pagane e cristiane. Kernavė fu un centro di grande importanza nel corso del XIII secolo, diventando sede dell’Ordine Teutonico. Nel XIV secolo fu raso al suolo dai crociati che incendiarono le costruzioni in legno, al tempo unico materiale utilizzato per la costruzione degli edifici. In estate, vi si tengono i Giorni dell’Archeologia vivente, che celebrano l’artigianato e le antiche arti, la musica e le tradizioni del passato.

Imperdibile la visita alla Penisola Curlandese – patrimonio Unesco dal 2000 – una lingua di sabbia che si estende per 98km (di cui 52km in territorio lituano) tra il Mar Baltico e il bacino della Laguna omonima. E’ accessibile dalla città di Klaipeda con un breve tragitto in traghetto e attraversata da un’unica strada e da un percorso ciclabile all’ombra della pineta.

La Penisola Curlandese offre scenari inaspettati, come le grandi dune di sabbia di Nagliai e Parnidis, scolpite dal vento, e lunghe spiagge dove ancora oggi si raccoglie l’ambra. I villaggi di pescatori, dove si trovano anche hotel, guesthouse e ristoranti, si caratterizzano da un’architettura unica al mondo, con casette colorate in legno e le banderuole, un tempo utilizzate sulle barche dei pescatori. Un percorso interessante nel bosco è quello della Collina delle Streghe a Juodkrante, dove ammirare oltre 80 sculture di legno realizzate da artisti lituani e ispirate a fiabe e leggende locali.

Una visita la merita anche la suggestiva Collina delle Croci di Šiauliai, sito iconico del Paese dove sono conservate oltre 200.000 croci, portate da pellegrini di tutto il mondo a partire dal 1831, testimonianza tangibile dell’artigianato delle croci lituano, che sono state per molto tempo il simbolo dell’identità nazionale prima durante l’impero russo, quindi sotto il regime sovietico.

Nella lista dei beni Unesco della Lituania c’è anche un festival molto particolare, il Lithuanian Song and Dance Festival, che celebra la tradizione musicale del Paese, in tutte le sue forme e stili, dalle più antiche canzoni popolari fino alle composizioni contemporanee. Si tiene ogni quattro anni, dal 1924 e coinvolge decine di migliaia di artisti e artigiani. La prossima edizione sarà nell’estate del 2022. Per ulteriori informazioni: www.lithuania.travel


A tavola

La cucina lituana è diversa da regione a regione ed è basata su prodotti facilmente reperibili sul territorio, come pesce, frutti del bosco, patate e barbabietole, ma anche salumi. Proprio con le barbabietole si prepara la minestra di šaltibarščiai, considerata uno dei piatti nazionali, che viene servita fredda e accompagnata da patate bollite e uova sode. Tra i piatti più noti e apprezzati della cucina lituana vi sono i cepelinai, grossi gnocchi di patate dalla forma allungata, ripieni di carne macinata aromatizzata o di formaggio e cosparsi di pancetta a pezzetti e panna acida. Tra i piatti insoliti da provare la banda, una torta salata tradizionale a base di patate o grano saraceno cotta su una foglia di cavolo. Nelle ricette dolci prevalgono il miele e i frutti di bosco, che diventano ingrediente principale di marmellate utilizzate per torte, biscotti, crepe e frittelle.