Dove bellezza e cultura sono un patrimonio diffuso, in un territorio ampio ma fruibile da assaporare con lentezza

di Maria Luisa Lucchesi

SUGGESTIONI DI VIAGGIO – La visita alle Città d’arte dell’Emilia Romagna è occasione per fare un viaggio nel passato di una tradizione artistica e architettonica di valore inestimabile, ma anche nel futuro di una cultura del benessere che non lascia indifferenti.

Da Piacenza, volto austero e carattere raffinato, a Rimini, capitale del turismo balneare, queste magnifiche città si snodano come perle di una collana lungo il filo dell’antica via Aemilia, vero cuore pulsante della regione. La nobile Parma, indiscutibile capoluogo del gusto; la patriottica Reggio Emilia, in cui sventolò per la prima volta il nostro tricolore; la Modena di Enzo Ferrari e dei capolavori romanici; l’etrusca Bologna, colta e multiculturale; o, ancora, Faenza, il cui nome è diventato sinonimo di ceramica; Forlì e Cesena, regine dell’ospitalità romagnola distese ai piedi di dolci colline.

A far loro buona compagnia, tre autentici gioielli, inseriti nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità: la Modena romanica, con Piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina, la Ravenna bizantina, già capitale dell’Impero Romano d’Occidente, nota in tutto il mondo per i suoi  preziosissimi mosaici e, infine, la Ferrara degli Este, culla tra il Po e la pianura del Rinascimento europeo. Per gli appassionati di cultura e di arte la visita a una o più di queste località è imperdibile, con la possibilità di arricchire la vacanza con gusto e originalità.

A far grande la regione sono, infatti, tre grandi passioni, che l’hanno resa famosa in tutto il mondo: la buona tavola, innanzitutto, ricca e genuina, variegata e apprezzatissima. I motori, a partire da quelli del mitico cavallino rampante di Enzo Ferrari, senza dimenticare quelli della Lamborghini e della Maserati o delle due ruote Ducati. Infine, la passione per la musica, che ha creato maestri come Verdi e Rossini. La classica vacanza al mare in terra romagnola può diventare anch’essa occasione per una “incursione” nell’entroterra, all’insegna della bellezza. Sul sito http://www.cittadarte.emilia-romagna.it o https://travelemiliaromagna.it si possono scovare mille motivi per una vacanza alla scoperta delle Città d’arte dell’Emilia Romagna.

A tavola

L’Emilia Romagna offre una quantità infinita di prodotti tipici, tutti da gustare in abbinamento agli ottimi vini della regione. Dai pisarei e fasò, gnocchetti di pane e fagioli, o l’anguilla marinata della bassa piacentina ai deliziosi formaggi del riminese, per non parlare del Parmigiano, quello vero, prodotto nel territorio da cui prende il nome o del Prosciutto di Parma Dop con tutti gli altri gustosissimi salumi di maiale per cui l’intera regione è famosa, tra cui ricordiamo il salame di Felino, il Culatello di Zibello Dop, il cotechino e lo zampone di Modena, la bolognese mortadella, la salama da sugo di Ferrara, la coppa piacentina, da gustare con la piadina tipica o con uno dei tanti pani propri di ciascuna area. Da provare i tortellini, un classico della cucina tradizionale emiliano-romagnola (soprattutto bolognese e modenese) o il pasticcio di maccheroni tipico della cucina ferrarese, dal gusto insolito dolce-salato.

Naturalmente, non può mancare un assaggio degli ottimi vini locali e una visita con degustazione alle acetaie del modenese dove si produce il pregiato Aceto balsamico. All’indirizzo https://www.travelemiliaromagna.it/foodvalley/ si possono trovare ricette, iniziative, itinerari alla scoperta del gusto dell’Emilia Romagna