Primo di quattro laboratori terapeutici: dal 20 marzo attivo anche quello Pievese

PACIANO (Perugia) – A TrasiMemo i telai manuali sono tornati in funzione. A muoverli ancora una volta i pazienti del Centro di Salute mentale del Trasimeno che affiancati dalla tessitrice Monica Giacomelli compiranno nei prossimi mesi un percorso riabilitativo e terapeutico che fa perno proprio sull’acquisizione di nuove abilità e competenze.

E’ partita da Paciano, nei giorni scorsi, la nuova edizione del progetto “TrasiMEMO Arts & Crafts” che da quest’anno allarga i propri confini, andando a coinvolgere altri poli museali del territorio quali il Museo del vetro di Piegaro, il Museo della pesca di San Feliciano e il Museo di storia naturale e del territorio Verri di Città della Pieve.

«I patrimoni museali del Trasimeno per un welfare di comunità. La democratizzazione della cultura a partire da TrasiMEMO Arts & Crafts», questo il titolo del progetto, finanziato anche con risorse della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è destinato a pazienti in carico al Centro di Salute Mentale del Trasimeno, allo SREE del Distretto del Trasimeno ed ai Servizi Sociali Comunali ed è gestito dalla Cooperativa Frontiera Lavoro.

Ha la durata di due anni e si articola in laboratori di sei mesi ciascuno sviluppati all’interno dei singoli musei. Le finalità sono molteplici: «desanitarizzare» e reinserire socialmente i soggetti con disagi psichici e cognitivi; favorire l’empowerment al fine di rafforzare l’agency personale; promuovere e supportare il diritto della persona a prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità; promuovere la partecipazione delle comunità locali; supportare il tessuto giovanile a costruire una identità rispetto ad origini e radicamento culturale.

A partire per primo, come detto, è stato il laboratorio di Paciano. Qui due volte a settimana i partecipanti, in continuità con il passato, avranno modo di manovrare i diversi telati a disposizione del Museo (telai a tensione, da tavolo a pettine liccio e a più licci) fino ad arrivare a produrre tessuti con filati naturali quali cotone, lino, lana, rafia…. Dallo studio dei filati e del loro impiego nella moda e nel costume, si procederà alla progettazione di stoffe elaborate nei disegni e nelle trame e nella realizzazione di passamanerie abbinate.

«Siamo felici di ospitare il nuovo laboratorio – commenta il sindaco di Paciano Riccardo Bardelli – che rispetto al passato ha un respiro più ampio a dimostrazione che l’esperienza precedente ha funzionato. Siamo certi del positivo esito anche di questa nuova fase. Questo progetto va ad arricchire ed implementare il nostro spazio museale». Il prossimo laboratorio a essere attivato sarà il 20 marzo quello di Città della Pieve.