L’inaugurazione dell’opera sabato mattina ai giardini Moretti

PERUGIA – Si è svolta questa mattina la cerimonia di scopertura del busto dedicato a Guglielmo Miliocchi, ai giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti (a fianco delle scalette di Sant’Ercolano). Si tratta del primo monumento nell’ambito del progetto finalizzato alla  realizzazione e apposizione all’interno dell’area verde di una serie di busti (7 per la precisione) in marmo in memoria di personaggi perugini illustri del Novecento.

Questa prima opera, realizzata dagli scultori Matteo Peducci e Mattia Savini con marmo di Carrara è stata finanziata dall’Associazione Guglielmo Miliocchi con il contributo del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Umbria del Grande Oriente d’Italia, e raffigura Guglielmo Miliocchi, insegnante, giornalista ed esponente repubblicano scomparso nel 1958, protagonista delle vicende culturali e politiche della nostra città nella prima parte del secolo scorso. Sotto il busto campeggia la scritta: «Ho vissuto e muoio nella fede di Mazzini».

Anima laica, repubblicana e libertaria della città per tutta la prima metà del Novecento, Miliocchi era figlio di artigiani del Rione di Porta Sant’Angelo e fu insegnante e giornalista oltre che consigliere comunale del Comune di Perugia. All’incontro di questa mattina hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Massimo Perari, i consiglieri comunali Antonio Tracchegiani e Giacomo  Cagnoli, l’assessore regionale Antonio Bartolini, il direttore dell’accademia di belle Arti De Albentiis.

L’assessore Massimo Perari, aprendo l’incontro, ha sottolineato che l’iniziativa è rivolta a ricordare la grande figura di Guglielmo Miliocchi, maestro, giornalista, politico di fede repubblicana. Oggi – ha sostenuto Perari – si sente un grande bisogno di persone come Miliocchi, disponibili al sacrificio per il bene collettivo. Ed è anche per questo che è importante ricordarlo, essendo l’esempio di coerenza alle proprie idee, amore per la libertà e per la patria, fino al massimo sacrificio.

L’assessore ha confermato che, nel tempo, nell’area dei giardini troveranno sede sette busti in ricordo di altrettanti personaggi del ‘900 perugino. Ciò consentirà all’area di diventare naturale prosecuzione dei Giardini Carducci, poco distanti. Il sindaco Andrea Romizi ha segnalato come la massiccia presenza di cittadini all’inaugurazione del busto sia la conferma di quanto sia ancora vivo il ricordo di Miliocchi. Tuttavia l’obiettivo è di continuare a lavorare perché questa memoria prosegua e si intensifichi ulteriormente.

Nel ringraziare gli artisti, che ha definito autentici “gioielli” della città, per l’opera compiuta, il sindaco ha tenuto a precisare che cittadini ed amministratori hanno presenziato all’evento per ricordare “Memmo”, fissandone la memoria nella pietra. Si tratta di un ulteriore tassello che la città dedica ad uno dei suoi figli illustri dopo l’intitolazione di una strada nella zona di via Settevalli e di una sala in Corso Garibaldi oggi sede della locale associazione Vivi il Borgo.

Oggi, in sostanza, viene scoperto un busto nuovo che va a rappresentare una tessera in un percorso della memoria che parte dai giardini Carducci e prosegue ora nei giardini Moretti. Qui verranno dedicate alcune opere al ricordo di personaggi illustri del ‘900, partendo da Miliocchi per continuare, a breve, con Luisa Spagnoli.

«L’opera che inauguriamo oggi – ha continuato il sindaco – ci consente di dare lustro all’eredità morale di Miliocchi, alla sua coerenza, all’anticonformismo che seppe rappresentare, all’onestà intellettuale che mai lo portò ad abiurare i valori repubblicani in cui credeva fermamente, come l’amore per la patria e per la sua città, Perugia». «I messaggi che Miliocchi ha lanciato nel corso della sua esistenza – ha concluso Romizi – sono sempre stati improntati alle idee ed alla sostanza e mai alla forma; per questo guardando il busto si potrà ammirare Miliocchi come un fulgido esempio da seguire».