Indagini sull’origine delle cause e verifiche su eventuali danni per l’ambiente. «Lavate bene frutta e verdura e non raccogliete funghi»

PERUGIA – Ci sono volute quasi dodici ore per spegnere l’incendio che ha interessato una delle sedi di Biondi recuperi, l’azienda di gestione di rifiuti, a Ponte San Giovanni.

Le fiamme avrebbero interessato il deposito di «carta, plastica e imballaggi» (come spiega una nota del Comune di Perugia) e le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte fino alle 5 di lunedì mattina. Sul posto ci sono tecnici dell’Arpa e carabinieri del Noe, impegnati non solo per capire l’origine delle fiamme, ma anche le conseguenze di 12 ore di combustione di rifiuti per l’ambiente e la salute pubblica.
Il Comune di Perugia, domenica sera tardi, ha predisposto la chiusura, a titolo precauzionale, delle scuole nel raggio di tre chilometri dall’incendio per la giornata di lunedì:
– ICPG13 Casaglia via dei Narcisi Primaria Handersen
– ICPG13 Casaglia via dei Lilla Infanzia Giustiniano degli Azzi Vitelleschi
– ICPG12 Balanzano Strada del Piano Infanzia Fantasia
– ICPG12 Borgo Rete Balanzano Strada Tiberina sud 2/A/6 Nido Anatrocolo – Primaria Tei
– ICPG12 – CPA1PG Ponte San Giovanni Via Cestellini Uffici I.C. Perugia 12 Sec. I Gr Volumnio – Sec Gr Cpia 1 Perugia
– ICPG12 Ponte San Giovanni Via Cestellini Infanzia Margherite
– COMPG Ponte Sna Giovanni Vi della Scuola Infanzia Peter Pan – Asilo Nido Arcobaleno
– ICPG12 Ponte San Giovanni via Giacanelli Primaria Mazzini
– ICPG12 Ponte San Giovanni via Pieve di Campo Infanzia e Primaria La Fonte
– ICPG09 Montebello Strada Tuderte Infanzia Montebello
– ICPG09 Montebello Strada Tuderte Primaria Tofi
– ITTS Volta Perugia, IPSIA Piscille
Il provvedimento interessa anche le scuole private presenti nel raggio di 3 chilometri.

Il Comune informa anche come, a seguito dei primi accertamenti dei vigili del fuoco, di Arpa e Usl Umbria 1, il sindaco abbia emesso un’ordinanza che impone, in via precauzionale, una serie di accorgimenti dal punto di vista alimentare.
Tra questi, il consiglio di lavare accuratamente frutta e verdura coltivati nell’area di 3 chilometri dall’incendio, il divieto di raccolta funghi o il divieto di consumo dei prodotti coltivati da parte di soggetti a rischio, come bambini o donne in gravidanza.
Ecco, tutto il testo dell’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Romizi:
Ordinanza 1
Ordinanza 2