POLE POLITIK | Intanto si fa il bilancio delle candidature per le comunali: obiettivo partito inclusivo raggiunto dappertutto tranne che a Marsciano (Massoli portato sulle lance da Chiacchieroni contro socialisti e civici). E poi c’è lo scomodo caso di “Ercolino sempre in piedi” Germani

di Marco Brunacci

UMBRIA – Il Pd va all’assemblea regionale di lunedì pomeriggio per dirsi bravo per un risultato da considerarsi più che discreto sulle candidature alle comunali e per decidere chi sarà il candidato umbro per le Europee tra la Laureti e De Rebotti. La ex candidata sindaco battuta a Spoleto da De Augustinis era considerata fino a qualche giorno fa una outsider con scarsissime possibilità di successo. De Rebotti parte ancora con i favori del pronostico, ma per la Laureti ci sono molte chance, tenendo presente per di più che la lista del Pd deve avere un determinato numero di donne candidate.

Come si vede, comunque, nessun grande nome umbro tra i candidati (niente presidente Marini, soprattutto) per dire che la corsa per le Europee difficilmente potrà, con i numeri attuali, premiare un candidato autoctono. Meglio andare sui Sassoli e la Bonafè fin da subito. Uno sguardo sui candidati alle comunali. Il segretario Bocci dice a tutti di essere soddisfatto. Vero? Falso? Sicuramente vero per il mix che è riuscito a mettere in campo tra rinnovamento e valorizzazione delle esperienze migliori dei sindaci al secondo mandato. Ma soprattutto perchè adesso può davvero dire che dappertutto c’è un candidato Pd con una coalizione ampia alle spalle, tranne che a Marsciano. Il partito inclusivo che è il mantra di questa stagione politica.

Marsciano però è una spina nel fianco. Il capogruppo in Regione, Chiacchieroni, è stato irremovibile. Voleva Massoli e Massoli ha avuto. Il povero sindaco uscente Todini ha piegato il capo sconsolato. Sarà un altro a fine carriera? E così a Marsciano il centrosinistra si divide, unica piazza in Umbria (a Torgiano ci sarà un ultimo tentativo di mediazione tra Vaccari e Ciotti, ma non sarà cosa facile), promettendo uno scontro all’arma bianca tra Massoli e Carlo Cavalletti, candidato dei Socialisti, Proposta Marsciano e altre 3 liste di fatto di centrosinistra. Chi dei due andrà al ballottaggio con l’avvocatessa alfiere di Salvini?

Un altro match finito con molto amaro in bocca nel Pd è quello di Orvieto. Il sindaco uscente Germani non si è fatto da parte. I malumori restano, l’unità di facciata è però salvaguardata. Si vedrà al momento dell’apertura delle urne se la coalizione inclusiva regge anche per  “Ercolino sempre in piedi” Germani.
La segreteria regionale è invece molto soddisfatta fin da subito per la candidatura di Pizzoni a Foligno. Rinnovamento col meglio della società civile. Mica un risultato da poco.