Finocchiaro si presenta e traccia le linee della sua gestione: «Combattere spaccio, microcriminalità e infiltrazioni mafiose. E guardia alta contro il terrorismo»

di Daniele Cibruscola

PERUGIA – «Prevenire soprattutto», eventualmente curare poi. E una promessa: «Porte aperte alle richieste dei cittadini». La politica del nuovo questore di Perugia, Mario Finocchiaro, è tutta in questi tre concetti: semplici da riassumere, sicuramente più impegnativi da realizzare. In città da pochi giorni, «frenetici e densi di impegni», Finocchiaro ha le idee chiare sull’attività della questura sotto la sua guida. Intanto: nessuno strappo con le linee di indirizzo del suo predecessore, «l’amico Giuseppe Bisogno» che «mi ha lasciato un ufficio bene amministrato, in ottime condizioni» e che «ha conseguito risultati importanti».

Poi: se prevenire, anzi, se «impedire un reato è il successo maggiore per le forze dell’ordine, persino più di un arresto, perché il danno non è ancora stato arrecato», allora il controllo del territorio diventa «parte fondamentale dell’azione nostra e in generale delle forze dell’ordine. Voglio volanti su strada, personale sul territorio, per dare ai cittadini sicurezza concreta e percepita. Apertura e potenziamento di presidi, come quello di Fontivegge, nelle aree critiche della città? Il controllo del territorio si fa soprattutto mettendo agenti sulla strada. I posti fissi hanno valore principalmente simbolico».

Nel mirino di Finocchiaro entrano «spaccio, microcriminalità e terrorismo, sia di tipo strutturato, sia dei cosiddetti cani sciolti le cui azioni, purtroppo, sono spesso imprevedibili». Ma l’attenzione, e non poteva essere altrimenti per il già capo degli uffici di Messina, Crotone e Agrigento, resterà alta anche sul tema delle «infiltrazioni del crimine organizzato: un pericolo da non sottovalutare, dice l’esperienza, persino lontano dai luoghi di origine di queste organizzazioni. Ogni segnale va immediatamente colto, così da adottare le opportune contromisure».

«Voglio una questura aperta ai cittadini e alle loro richieste – spiegherà infine Finocchiaro, al termine del suo primo incontro con la stampa -. Che sappia ascoltare e condividere le problematiche della gente e che sappia comunicare il proprio operato. Cercherò di conoscere e di essere presente in prima persona sul territorio. E sosterrò ogni progetto di educazione alla legalità, nelle scuole e in generale tra i più giovani».